Argentina, ancora paura a Buenos Aires. Nella tarda mattinata di oggi, la polizia ha disposto l’evacuazione della sede di una banca in pieno microcentro della capitale. Si è trattato del Banco Galicia situato nella calle Perón al numero 430. Un provvedimento reso necessario dopo una segnalazione anonima al numero di emergenza 911 che informava della presenza di una bomba all’interno dell’edificio. Circa duemila persone sono state costrette a riversarsi in strada per consentire l’intervento delle squadre specializzate della polizia di Buenos Aires.


Dai sopralluoghi l’allarme bomba è risultato falso, ma è bastato per creare nuova ansia nella capitale argentina. L’allerta al Banco Galicia è difatti scattato solo poche ore dopo il ritrovamento di una borsa sospetta nella residenza dell’ambasciatore americano a Buenos Aires. Anche in questo caso si è trattato di un falso allarme giacché la borsa conteneva semplicemente una lampada.

Fonti della polizia, comunque, hanno fatto sapere che nella sola mattina di oggi, martedì 20 novembre, sono stati ricevuti tre falsi allarmi bomba che hanno interessato aree diverse della capitale: l’ospedale Álvarez e un treno della linea San Martín. Giovedì scorso, inoltre, il 911 aveva registrato un altro falso allarme relativo a un ufficio della Polizia federale.

Tutti fatti che seguono ai due falliti attentati della scorsa settimana, al cimitero della Recoleta e presso l’abitazione del giudice Claudio Bonadio. Ore dopo un altro caso: l’arresto di due fratelli di nazionalità argentina presunti affiliati all’organizzazione di Hezbollah. Il clima è dunque teso in attesa del summit del G20 di fine mese.

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