La Polizia federale argentina ha effettuato perquisizioni, nella notte tra mercoledì e giovedì, in tre immobili di proprietà di Eduardo Eurnekian e Corporación América. Il tycoon argentino di origine armena è molto noto in Italia per diversi interessi economici del suo gruppo societario. Tra le altre cose è presidente di Aeropuertos Argentina 2000.

Oltre a gestire le concessioni di tutti gli aeroporti in Argentina, Eurnekian controlla la società Corporación América Italia che detiene il 62,8 per cento di Toscana Aeroporti, società di gestione degli scali aerei di Firenze e Pisa.

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Le perquisizioni sono legate alle indagini sulla mazi inchiesta nota come ‘quaderni della corruzione’. Il nome di Eurnekian si va così ad aggiungere all’elenco dei grandi impreditori ‘toccati’ dall’inchiesta giudiziaria. È la stessa che ha visto finire sui giornali il nome di Paolo Rocca di Tenaris, ma prima ancora la ex presidente Cristina Fernández de Kirchner.

Eduardo Eurnekian era stato chiamato dall’autorità giudiziaria a rendere dichiarazioni in merito ai presunti fatti lo scorso 13 dicembre, appuntamento poi rinviato. La ragione della convocazione è legata alle precedenti dichiarazioni di Hugo Eurnekian, nipote dell’86enne imprenditore, sostenendo di avere consegnato denaro illecito a Roberto Baratta, ex funzionario del precedente governo e figura chiave nell’inchiesta sulla corruzione.

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