Conclusa la finale di Copa Libertadores tra River Plate e Boca Juniors a Madrid, a Buenos Aires e nel resto dell’Argentina è scoppiata la festa dei tifosi Millonarios. Nella capitale i festeggiamenti sono degenerati in scontri tra polizia e tifoseria violenta. Ma non è stato l’unico ‘effetto collaterale’ di un match accesso, troppo. C’è stato anche un morto, nella provincia settentrionale di Misiones.



Vittima è il 22enne Exequiel Aaron Neris, accoltellato mortalmente mentre rientrava dopo aver festeggiato con gli amici la vittoria del River. La famiglia della vittima ha riportato a polizia e stampa le sue ultime parole: “Mi hanno attaccato perché stavo festeggiando, mi hanno ucciso perché sono un tifoso del River”. Di qui le indagini degli inquirenti che hanno portato al fermo di due fratelli (18 e 22 anni), entrambi tifosi del Boca. Il coltello utilizzato nell’aggressione è stato successivamente rinvenuto in un bagno pubblico.

La stampa locale ha anche diffuso le immagini cruente del corpo del giovane tifoso del River Plate, che evitiamo di mostrare. Intanto, incidenti si sono verificati anche ieri durante la tradizionale giornata dedicata ai tifosi Xeneizes, il Día del hincha de Boca. Momento di festa tra chi, in fondo, voleva già superare la delusione di quella finale persa. Ma la mano dei violenti ha avuto la meglio, tra scontri, qualche ferito e una decina di arresti.

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