Il coronavirus in Argentina è realtà anche nel mondo del calcio professionista, da poco tornato agli allenamenti in campo seguendo un rigido protocollo di sicurezza sanitaria. E tra indiscrezioni e notizie ufficiali il problema è scoppiato in casa Boca Juniors. Sarebbero, in attesa di conferme della società xeneize, 26 i casi, 18 dei quali tra i calciatori.

boca juniors casi positivi coronavirus calciatori

Nella giornata di mercoledì 2 settembre, il club ha confermato 18 casi accertati di Covid nella squadra, così suddivisi, secondo i dati dichiarati: quattro i sintomatici lievi, sei quelli con sintomi lievi superati, otto gli asintomatici. Di qui alla sospensione delle attività fino al via libera del ministero della Salute.


Sollievo, intanto, per l’allenatore Miguel Ángel Russo, considerato soggetto a rischio per ragioni di età. Il tampone, nel suo caso, ha dato esito negativo ed è in perfette condizioni nel suo domicilio dove si trova per prudenza. Ma sul piano tecnico i problemi per Russo sono rilevanti. Sia perché gran parte dei suoi assistenti è alle prese con la positività, sia perché il 17 settembre c’è l’incontro di Copa Libertadores contro i paraguaiani del Libertad.


Incognite e incastri difficili per il tecnico: chi sarà disponibile per quella data, in che condizioni arriveranno i giocatori e con quale allenamento, quale sarà lo schema e su quali nomi delle giovanili fare affidamento.

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Qualche indiscrezione della stampa argentina, sportiva e non, a salvarsi dal contagio sarebbero solo Carlos Tevez e il centrocampista colombiano Jorman Campuzano. E i nomi avvolti nel ‘sospetto Covid’ sono quelli di Esteban Andrada, Julio Buffarini, Lisandro López, Carlos Izquierdoz, Frank Fabra, Guillermo Fernández, Eduardo Salvio e Franco Soldano. Nomi, evidentemente, fondamentali per il Boca Juniors.

Pronti a ricevere ordini tattici da Russo, invece, sono Iván Marcone e Agustín Almendra, in precedenza positivi e guariti nelle ultime settimane. Con loro il giovane portiere Agustín Lastra, oltre a Edwin Cardona e Gonzalo Maroni, che hanno concluso il periodo obbligatorio di quarantena dopo il rientro, rispettivamente, da Messico e Italia.

Incertezze anche sul colombiano Sebastián Villa, presunto caso negativo, che si allenerà normalmente ma senza essere tenuto in considerazione dopo la bufera giudiziaria che lo ha investito per presunte violenze ai danni della sua ex compagna.

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Di certo c’è che il Boca Juniors sta tenendo sotto embargo i nomi dei diciotto contagiati, ma verranno fuori nel momento in cui i calciatori saranno chiamati a tornare all’allenamento. Lì si vedranno assenti e presenti e si faranno tutti i ragionamenti del caso.

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