Cristian Pavón, la nuova stella del Boca Juniors è pronta per l’Europa


Il calcio argentino sembra avere una nuova stella. È Cristian Pavón. Ala destra di piede destro, 167 centimetri e 22enne all’anagrafe (nato nella provincia di Córdoba il 21 gennaio del 1996) indossa la maglia gialloblù del Boca Juniors. È stato un elemento decisivo per la conquista del bicampionato da parte della squadra Xeneize ma anche fondamentale per il buon andamento della squadra nella coppa Libertadores. Tutto è successo mentre il ct argentino, Jorge Sampaoli, cercava buoni piedi per i Mondiali di Russia, col risultato di essere convocato. In Argentina lo paragonano all’ex romanista e atalantino Claudio Caniggia e lui, in conferenza stampa, non si tira indietro: “Sono felice che mi paragonino a Caniggia perché è stato un grandissimo giocatore”. Sono in tanti, difatti, a sottolineare che il delantero Xeneize ha la sue stesse caratteristiche. “Il fatto di essere accostato a lui – dice il giovane Pavón – mi trasmette fiducia e voglia di migliorarmi, e non devo fare altro che continuare così. Spero solo di sfruttare al massimo il momento che sto vivendo, dare il meglio di me stesso e realizzare il sogno di giocare con Messi. Quando hai vicino il migliore del mondo, ti senti bene anche tu. Vedremo che succede al Mondiale”.



A festeggiare il trionfo del Boca, alla Bombonera, c’era anche lui, Caniggia che, prima e dopo il match contro gli undici del Newell’s Old Boys (finito 3-1 con un gol di Pavón) ha speso parole di elogio per lui: “Ha caratteristiche simili alle mie” aggiungendo, però, che “può migliorare”. Ma, si sa, i migliori, prima o poi,  decollano da Buenos Aires. “In futuro lo vedo in Europa”, è la previsione del Pájaro. Al momento il suo valore, secondo il portale tecnico Transer Markt, è di 20 milioni di euro. Nel luglio del 2014 è stato venduto dal Club Atletico Talleres al Boca per 1,3 milioni di euro, dal Boca prestato a ìl Colón per rientrare in rosa il 31 dicembre del 2014 per fine prestito. È impegnato con il cluc Xeneize fino al 30 giugno del 2022. Sarà il campionato mondiale in Russia ad aumentare il suo valore agli occhi dei club del Vecchio continente?