Di sicuro a Roma ha lasciato il segno. Pablo Daniel Osvaldo dalla squadra giallorossa si congedò con tanto di polemica, fino ad affermare che “vado via per colpa dei tifosi”. Eppure ha scelto anche la capitale per esibirsi. Perché, come ormai noto, l’ex attaccante italo-argentino, lasciato il calcio – a trent’anni, troppo presto per uno come lui – si è dedicato alla musica. “Non era più il mio mondo, stavo cominciando a odiarlo dopo averlo tanto amato”: così ha spiegato il suo addio dal pallone. Ma incombe il colpo di scena, a due passi da Buenos Aires.

Con la sua band Barrio Viejo è atteso a Roma il 19 gennaio. Qualità della musica che può piacere o no, anche l’occhio vuole la sua parte. Il pubblico ci sarà, è scontato. C’è però un altro luogo in cui vorrebbero vederlo all’opera. Con i piedi, come ha sempre fatto, e non con voce e chitarre.


 

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Barrio Viejo en “El Café Rock And Roll”

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Dalí tenía bigote, pero no era ningún vigilante ☝🏻

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Senza troppi giri di parole: Osvaldo potrebbe tornare a giocare. In Argentina, ancora una volta. Sull’ex di Roma, Inter e Juventus arriva la ‘chiamata’ dal Racing di Avellaneda. Una maglia di tutto rispetto. L’indiscrezione è partita dal sito brasiliano Lance, secondo il quale l’allenatore, Eduardo Coudet, sceglierebbe lui per colmare il vuoto lasciato da Lautaro Martínez. Nuovi colori, nuovo look in campo per Osvaldo. Per lui cosa essenziale. Bianco e celeste a fasce verticali: non sarà troppo ‘ordinario’ per uno abituato al ‘desorden’?

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