Evidentemente Daniel Osvaldo lo stava pensando da tempo: tornare al suo grande amore, il calcio. Il calcio argentino. Riprendere da dove aveva lasciato, nel 2016, ma con maglia e colori diversi. Anche se, probabilmente, a non mutare sarà il suo temperamento, ma questo lo si vedrà sul campo. Osvaldo, con i suoi 34 anni, riallaccia le scarpe e indossa la maglia del Banfield, chiamato dal tecnico Julio César Falcioni.

daniel osvaldo maglia banfield 12 boca juniors


Quando, nel 2015, Daniel Osvaldo si sfilò per l’ultima volta la maglia dell’Inter, chiudendo per sempre la sua carriera in Europa, c’era il Boca Juniors ad attenderlo. 7 gol in 16 presenze non furono sufficienti a evitare la partenza verso il Porto. Poche soddisfazioni in Portogallo per un rientro, sei mesi dopo, al club xeneize in cerca di riscossa personale. Che non c’è stata: l’eliminazione dalla Copa Libertadores e un rapporto non facile con Guillermo Barros Schelotto, come noto, hanno portato Osvaldo al ritiro. Con non poche polemiche e accuse da parte sua.

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Ma Osvaldo è uno sempre in cerca di show, nella musica come sul campo di gioco, e la sua avventura al Banfield, oltre che essere stata una vera sorpresa di mercato, inizia con un omaggio al suo grande amore: il Boca Juniors. Ed è per questo che ha chiesto la maglia numero 12, come “La 12”, in onore alla tifoseria azul y oro. Tuttavia, non disprezzando la nuova occasione. “È venuta fuori questa opportunità e, anche considerando che mio padre è tifoso del Banfield, non ho dubitato neanche un secondo”.

daniel osvaldo banfield maglia 12 boca juniors

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“Sono felice e grato al club e a Falcioni di avermi accolto. Prendere un calciatore fermo da tre anni e mezzo non è facile. Mi hanno manifestato molto affetto dal principio e così sono qui per tornare con la migliore condizione”, ha dichiarato l’attaccante-rocker.

La Bombonera si rifà il look. La ‘nuova faccia’ dello stadio del Boca Juniors

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