È il primo trofeo vinto da allenatore per Hernán Crespo. Il suo Defensa y Justicia, club di Florencia Varela, nella provincia di Buenos Aires, ha conquistato la Copa Sudamericana 2020. Quella disputata a Córdoba è stata una finale tutta argentina: la squadra guidata dal Valdanito ha sconfitto per 3-0 il Club Atlético Lanús.

hernán crespo defensa y justicia sudamericana 2020 prossima panchina

Per l’ex simbolo del Parma e della nazionale argentina è una grande soddisfazione, oltre a una conferma del suo valore di tecnico. Il Defensa y Justicia, peraltro, aveva poca esperienza nella Copa Sudamericana avendo debuttato fuori dal contesto argentino solo nel 2017.

Dopo tre vittorie e tre pareggi, è il primo trofeo internazionale del club, il più importante, con 4 milioni di dollari di premio. Prossimo impegno internazionale per il Defensa, la Recopa Sudamericana contro chi, tra Santos e Palmeiras, vincerà la Libertadores.


Quello di Hernán Crespo era un obiettivo difficile da raggiungere, almeno sulla carta. È una piccola società che ha scelto la modalità dell’autofinanziamento. Ma sul campo di gioco ha avuto ragione. Insomma, dopo l’esperienza deludente con il Banfield, Crespo ha saputo convincere portando al trionfo un club che nei fatti e nei precedenti è inferiore essendo in prima divisione da soli sei anni. E dopo la Sudamericana, Crespo guarda a panchine più ‘pesanti’?

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Da settimane sia il Racing che l’Independiente hanno messo gli occhi su di lui al punto che la stampa sportiva ha parlato di Hernán Crespo come animatore di un insolito derby di Avellaneda. Il Racing, però, dopo l’uscita di Sebastián Beccacece ha scelto il 52enne Juan Antonio Pizzi. L’Independiete spera?

Intanto non sono chiusi i giochi per la panchina della nazionale del Cile, dopo l’addio di Reinaldo Rueda. I nomi pensati dalla federazione per guidare La Roja sono diversi, tutti sudamericani. Tra loro anche l’argentino José Néstor Pekerman.

Dalle indiscrezioni che arrivano da Santiago si può tracciare il profilo considerato necessario. Parlano di un allenatore con molta ambizione e vincente, di lingua spagnola per una più efficace comunicazione con i giocatori (quindi no brasiliani). Deve avere esperienza internazionale e meglio ancora se in un mondiale e deve dare garanzie di ispirare rispetto. Per questo in Cile si sbilanciano: “Quello di Hernán Crespo è un buon nome”.

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