Un albiceleste per il club biancoceleste. È Joaquín Correa, ‘El Tucu’ perché viene dalla provincia natale di Tucumán, precisamente da Juan Bautista Alberdi. Nato il 13 agosto del 1994 è cresciuto calcisticamente nell’Estudiantes, con cui all’età di 17 anni ha esordito in prima squadra. La svolta è poi arrivata nel gennaio del 2015, quando ha cominciato a vestire la maglia della Sampdoria per un anno e mezzo, periodo in cui ha dimostrato una discreta tecnica e una grande abilità nel dribbling. Di lì al Siviglia, che lo ha acquistato per 13 milioni di euro più bonus. Con la squadra spagnola ha registrato 73 presenze e segnato 15 gol. Esordio nella nazionale argentina nel giugno del 2017. Ora, però, è il momento della Lazio. Durante la stagione con il club della Capitale, verrà utilizzato come ‘secondo’ di Luis Alberto. Non è da escludere che i due possano giocare anche assieme alle spalle di Immobile. È un classico trequartista, ma, grazie al suo fisico, potrà dire la sua anche nel gioco aereo, facendo quindi un ottimo lavoro di sponda per i soliti inserimenti dei centrocampisti biancocelesti. Piede destro, Correa è alto 188 centimetri. Il suo ruolo naturale è quello dell’ala sinistra, altro ruolo ala destra trequartista (qui la scheda completa).


Di buon auspicio il commento del portale Lazio News 24: “Correa ha tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio di primo piano nella formazione di mister Simone Inzaghi. Dopo due anni vissuti tra le fila del Siviglia, ‘El Tucu’ è tornato in Serie A per aiutare la Lazio a raggiungere finalmente l’obiettivo Champions. Estro e talento, qualità e tecnica: l’argentino – nonostante non sia stato mai schierato dal primo minuto nelle amichevoli estive – ha già fatto vedere di che pasta è fatto. Giocate ubriacanti e magie da vero fenomeno: Correa è pronto per prendersi la Lazio”.

#HappyBDay to @tucucorrea, who turns 2️⃣4️⃣ today! #CMonEagles

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