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L’Inter a caccia di talenti in Argentina: occhi su Pedro De La Vega


Obiettivo Pedro De La Vega per l’Inter. Il Sudamerica è, da sempre, fertile “terreno di caccia” per i talent scout del calcio europeo, costantemente alla ricerca di giovani talenti, a prezzi (relativamente) bassi. Non fanno certo eccezione le squadre della nostra serie A, seconde forse solo a quelle della Liga spagnola nel selezionare ragazzi di belle speranze nei vari paesi latinoamericani, con Brasile ed Argentina destinazioni principali.

L’Inter, reduce dall’ennesima annata deludente, pare aver messo gli occhi su Pedro De La Vega, diciottenne esterno offensivo del Club Atlético Lanús che per caratteristiche tecniche ricorda uno degli astri nascenti del nostro calcio: Federico Chiesa, della Fiorentina. Con una sostanziale differenza, però: “soli” 18 milioni di euro di prezzo, a fronte degli oltre 70 richiesti per il talento gigliato.

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La società neroazzurra avrebbe offerto poco più di 10 milioni, e pare che alla fine ci si accorderà per una somma di poco superiore ai 14, più bonus legati a vari parametri (presenze, gol realizzati, eventuale rivendita, e così via).

Pedro De La Vega è un esterno offensivo piccolo, non superando i 172 cm di altezza, però tecnico e veloce, che predilige la fascia sinistra ma si disimpegna egregiamente anche sulla destra, e deve migliorare soprattutto in fase realizzativa. Difatti, a fronte di dieci presenze nell’attuale Primera Division, la casella delle reti realizzate è ancora ferma allo zero, il che è decisamente insolito per un giocatore di tal livello.

Cresciuto calcisticamente nel club della sua città, il Ferrocarril Sud de Olavarría, a undici anni fece due provini, con il Boca Juniors prima e con il River Plate poi, ma in entrambi i casi le pensioni dei club erano completamente piene. Così, qualche anno dopo, è arrivata la proposta del Lanus, che Pedro ha subito accettato. Di lì, l’esordio nel 2015 con i “Granate”, e nel 2017 il riconoscimento da parte dell’Afa del premio come miglior giocatore del calcio giovanile argentino.

Il futuro pare dunque tutto dalla sua parte, e uno sbarco in Europa, che sia a Milano o in qualche altra grande città, sembra tutt’altro che improbabile.

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