Non poteva che giungere prima o poi in Argentina una tendenza che da tempo ha preso piede soprattutto in Europa e anche in Italia. Il fenomeno delle micro distillerie è decollato e si contano ormai a decine – dalla Patagonia a Buenos Aires – le produzioni di spiriti per gourmet. Gli inizi non sono stati facili, a causa della cattiva fama dei distillati tradizionali, ma il lavoro di questi nuovi imprenditori appassionati ha raggiunto livelli qualitativi significativi.

E forse anche il gran momento dei vini argentini ha giovato all’immagine del prodotto. Si tratta comunque di produzioni ristrette e destinate ai veri intenditori, che hanno una capacità di spesa superiore alla media.

vino argentina gin vodka

La produzione più diffusa, anche perché contente di contenere (entro certi limiti) il prezzo di vendita è quella del gin, come del resto è avvenuto in Europa e in particolare in Italia. Nella penisola si conta già una trentina di etichette – dalla Sardegna al Friuli, passando per la Toscana che si distingue – tra le quali spiccano Riviera, The Botanical Club, Imea, Be8, PiùCinque, Solo Wild, Aduro, Sabatini, Clandestino e Ginu (quest’ultimo sardo).

In Argentina, il panorama della produzione è più variegato, sia dal punto di vista della provenienza geografica che della tipologia del prodotto. Alberto Helmich produce a El Calafate, nella sua Estancia El Tranquilo, tre etichette di vodka (Ice, Estepvka, Pfeffer). Produce inoltre il Gin D1313. Il suo segreto è l’acqua purissima ottenuta dai ghiacci del Perito Moreno e un arbusto che cresce nella steppa patagonica. Helmich opera distillando più volte il prodotto, con l’obiettivo di far sentire il gusto dei cereali e dell’erba locale, la paramella, che caratterizzano la dimensione local del prodotto.



A Mendoza la famiglia Hilbing ha invece puntato sulla uva passa di Malbec, inserite nei botanical insieme al ginepro della Patagonia. Il padre Rolando e il figlio Walter hanno fondato la Hilbing Franke Distillery nel 2007 con l’obiettivo di produrre grappa, dando vita alla pluri premiata Anapa. Successivamente si sono concentrati sul gin, coniugandolo con il vitigno super star di Mendoza, il Malbec, insieme a petali di rosa selvatica locale e fiori di tiglio.



Nella città di La Paz si produce invece il Gin Heredero, uno dei più apprezzati, firmato da Tomas Jaime, che ha avviato la sua impresa a soli 19 anni. Per Jaime la chiave del successo è l’identità specifica del prodotto, che nel suo caso consiste nello sfruttare l’aroma agrumato del mandarino.

A Buenos Aires operano invece i fratelli Bruno e Franco Moretti. I due, titolari di un noto cocktail bar e atelier di distillazione, dopo una assidua promozione presso i più famosi bartender, sono ora pronti a esportare. Per la verità all’impresa si aggiunge anche la sorella, che con il marito distilla il Buenos Aires Gin insieme alla propria produzione di vodka Noctua. Che siano il gin ed i distillati l’arma segreta per battere la crisi economica, o almeno dimenticarla in un momento di relax?

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