Non sembra cambiare il ‘peso’ del vino argentino nei ranking mondiali. Se, infatti, nella top 100 elaborata da Wine Spectator nel 2018 figurava una sola etichetta argentina, il malbec Matervini Finca 2015 alla posizione numero 94, medesima presenza in solitaria anche nell’edizione 2019.

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Per la Wine Spectator Top 100 of 2019 sono stati valutate circa 15mila etichette di vini prodotti in ogni angolo del mondo, solo seimila dei quali hanno ottenuto il punteggio minimo di 90 per poi accedere al ranking finale dei migliori 100 del mondo. Primo della prestigiosa lista, con 97 punti, è un rosso francese, il Château Léoville Barton 2016, della zona di Bordeaux.

L’unico vino argentino presente, dunque, è un malbec confermandosi punta di diamante della produzione vitivinicola albiceleste, sempre più diffuso e apprezzato anche dagli esperti. Si tratta del Corazón de Sol Gran Reserva Malbec 2016, prodotto con uve del vitigno di Los Chacayes di Tunuyán, Mendoza.

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Cristian Moor


Rispetto al Matervini dello scorso anno, però, questo vino argentino è parecchio più su nella classifica, al 74esimo posto, grazie ai 94 punti ottenuti.

Opera dell’enologo Cristian Moor, è un malbec 100 per cento, che riposa 18 mesi in botti di quercia francese. Viene descritto come “elegante e potente, con note concentrate di kirsch, mirtillo e ciliegia, con una fresca acidità e tannini forti”. Wine Spectator ne suggerisce il consumo fino al 2025. Fuori dai confini argentini ha un prezzo suggerito di 75 dollari, mentre in Argentina è venduto attorno ai 1.600 pesos.



È in Argentina la migliore cantina del mondo, nella Valle de Uco. Altre 4 nella top 50