Noi europei non lo conoscevamo fino al XVI secolo. Sono stati gli spagnoli conquistatori del Sud America a sperimentarlo per primi e da allora, il mate è divenuto uno degli infusi più amati al mondo. Deriva dalla yerba mate una pianta che esisteva solo in America Latina e che somigliava molto al tè, pur differenziandosi nel sapore e in alcune fasi della preparazione.

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Non è una droga, sebbene abbia dei livelli di caffeina che lo rendono leggermente eccitante, ed è anzi molto utile non solo alla salute ma anche ad affrontare alcuni piccoli ostacoli della nostra vita: ad esempio il mal di montagna o il mal d’auto! Se non lo avete ancora provato, fatelo. Non ve ne pentirete. Ma prima dovrete imparare a prepararlo come si deve.

Dove si coltiva e dove si compra la Yerba Mate
La pianta detta yerba mate è la “pianta nazionale” dell’Argentina ed è in questo paese che si trovano le più grandi coltivazioni per la produzione degli infusi. Ma anche le regioni meridionali del Brasile e alcune regioni del Paraguay sono specializzate nel far crescere queste piante, dalle cui foglie si ricava la preziosa bevanda.

Non si hanno ancora notizie certe su eventuali coltivazioni europee, perché si tratta di una pianta che gradisce i climi tropicali e quindi qui potrebbe attecchire soltanto in alcune zone del nostro sud, e soltanto in determinate condizioni. Tuttavia si può acquistare facilmente, presso i negozi specializzati – come quelli del commercio equo e solidale – oppure tramite siti internet specializzati.

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Preparazione e dosaggio della yerba mate
La pianta di Ilex Paraguaiensis, conosciuta da tutti come yerba mate, si presenta con foglie di media grandezza, fiori bianchi e frutti simili al ravanello. L’utilizzo principale che si fa è quello delle foglie che vengono staccate, essiccate a lungo, quindi tagliate finemente e raccolte in sacchetti per infuso.

Somiglia molto al tè asiatico, e di fatto potete prepararlo allo stesso modo (mate cocido): mettete le foglie secche e sbriciolate a mollo in acqua bollente – in filtro o bustina – e lasciate in infusione finché il sapore non si sarà diffuso.

Ma se volete gustare la bevanda con la sua vibrante nota originale sappiate che questa esige una preparazione particolare. Procuratevi un porongo – un recipiente tondo di solito fatto con la zucca ma oggi anche con il legno, un pentolino per l’acqua calda, una bombilla e un contenitore termico per mantenere la bevanda calda se non la bevete tutta subito.

Si riempie il porongo con tanta erba, si tappa con la mano e si scuote per far cadere nella mano polvere e residui vari. Poi si riposiziona e vi si versa dentro l’acqua (mai bollente, in questo caso), facendo sì da inumidire solo parte delle foglie e non tutte.

Preparare la Yerba Mate significa anche conoscere alcuni segreti: ad esempio, se scaldate le foglie “con el palo” (con il picciolo) otterrete un sapore più deciso, rispetto a quelle senza “palo”. Importante anche il dosaggio, perché se si eccede si possono avere disturbi intestinali e se ci si limita si perde il sapore: riempite quindi il vostro contenitore con due cucchiai di erba solamente, se lo preparate alla maniera tradizionale; se lo preparate come il tè il dosaggio è simile a quello delle classiche bustine (due o tre cucchiaini).

Bere il mate con la bombilla
La bombilla per mate è uno strumento lungo, una sorta di cannuccia, quasi sempre di metallo provvisto di un filtro alla estremità inferiore per evitare che le foglie sbriciolate finiscano in bocca. Si immerge nel punto in cui si è versata l’acqua e si succhia, dalla estremità opposta, fino a terminare tutto l’infuso. Solo a quel punto è concesso aggiungere altra acqua calda per rammorbidire le foglie e succhiare ancora una volta.

Se si è in gruppo, il mate si passa sempre alla persona sulla sinistra. È fondamentale sapere che la bombilla non si deve mai spostare dal punto in cui è stata immersa.


Benefici del mate
Bere l’infuso di yerba mate significa assumere un prodotto: energizzante, diuretico, che previene calcoli renali e frena l’appetito, aiutando quindi anche a perdere peso. L’infuso protegge anche da raffreddori e influenze e aiuta l’intestino a digerire bene, purché non si esageri. In quel caso potrebbe causare problemi gastrici importanti.

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