Una creazione dell’artista argentino Alejandro Marmo sarà esposta nell’aeroporto romano di Fiumicino. “El abrazo”, significativo è il messaggio dell’opera. La sua collocazione, nel Terminal 3, è difatti simbolica. Come sottolineato all’agenzia Telam dall’ambasciatore argentino in Italia, Tomás Ferrari, sarà situata nel punto di transito dei sudamericani in arrivo a Roma, nel continente europeo, “e ci ricorda l’obbligo che tutti abbiamo nella costruzione di ponti tra un lato e l’altro dell’Oceano”.

Com’è stata la storia che ha unito e deve unire Italia e Argentina. Per questo, aggiunge il capo della missione diplomatica argentina, le opere di Marmo “hanno il valore aggiunto di dare stimolo a ogni tipo di iniziativa di integrazione e recupero dei valori”.


Per Marmo non è la prima volta artistica in Italia. Con i suoi “Cristo obrero” e “Virgen de Luján” è stato il primo creatore argentino a esporre nei Musei vaticani, peraltro alla presenza di papa Francesco, che ha avuto occasione di sottolineare che “l’arte non deve scartare, mettere da parte niente e nessuno” portando lo stesso Alejandro Marmo come “esempio” di “contrasto alla cultura del rifiuto”. L’artista argentino, difatti, usa come base delle sue opere materiale di scarto ferroviario e industriale. ‘Scarti’ che diventano opere d’arte.



Tra le varie creazioni di Marmo, la gigantografia di Eva Perón sulla facciata del ministero argentino della Salute e Sviluppo sociale e l’opera dedicata al dialogo interreligioso, la cui ‘miniatura’ è stata poi portata in dono da Mauricio Macri nel 2016 al pontefice. E proprio il giorno del compleanno di papa Francesco, il 17 dicembre, “El abrazo” sarà inaugurato a Fiumicino, in omaggio all’amicizia che c’è tra i due già dai tempi in cui Bergoglio era arcivescovo di Buenos Aires.

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