L'angelo del crimine film Carlos Robledo Puch

L’angelo del crimine: al cinema il thriller sulla vita del serial killer argentino Carlos Robledo Puch


Arriva anche nelle sale italiane, dal 30 maggio, L’angelo del crimine (El ángel), film sulla vita di Carlos Robledo Puch, un lavoro diretto da Luis Ortega e prodotto da Pedro Almodóvar. È un giovanissimo Lorenzo Ferro, argentino classe 1998, a vestire i panni di Robledo Puch, uno dei più spietati criminali dell’Argentina degli anni Settanta.

angelo del crimine film Carlos Robledo Puch

Nato a Buenos Aires nel 1952, defiito anche “l’angelo della morte” e “l’angelo nero” ha un curriculm criminale impressionante, essendo stato dichiarato responsabile di undici omicidi, un tentato omicidio, 17 rapine, uno stupro, un tentato stupro, un abuso sessuale, due sottrazioni di minorenne e due furti. È detenuto in carcere dal 1973.

Dopo piccoli furti con un suo compagno di scuola, il suo primo grave reato, una rapina in una discoteca culminata con l’uccisione del proprietario e del guardiano mentre dormivano. Poi una escalation criminale spaventosa, fino all’omicidio del suo secondo complice – Héctor Somoza – a colpi di arma da fuoco bruciandone il cadavere con la fiamma ossidrica per renderlo irriconoscibile. Ma nei pantaloni di Somoza fu trovata la carta d’ientità di Puch, che fu arrestato.

L'angelo del crimine film Carlos Robledo Puch

Condannato all’ergastolo, da scontare nel carcere di massima sicurezza di Sierra Chica, vicino alla città di Olavarría, gli è stata più volte negata la libertà condizionata. Al gennaio 2019, avendo trascorso oltre 45 anni in prigione, si è convertito nel prigioniero più longevo in Argentina.

Nella recesione di L’angelo del crimine di Mondo Fox, Carlos Robledo Puch viene descritto così: “Ventenne dal volto delicato incorniciato da riccioli d’oro, figlio di una famiglia borghese e onesta, non ha nulla dell’immagine del killer violento e volgare che la maggior parte della gente ha in mente. Il suo aspetto così angelico (qualcuno lo paragonò a Marilyn Monroe) fu un eccellente travestimento per commettere rapine, stupri e omicidi”.

L'angelo del crimine film Carlos Robledo Puch