Dall’annuncio che “Art Basel Cities” avrebbe avuto come prima meta proprio la capitale argentina, tutti gli occhi sono su Buenos Aires. Per spiegare la scelta di Art Basel basta uno sguardo: la comunità locale degli artisti e dei designer si intrecciano e rendono la città ricca di energia creativa. Quali sono i migliori musei di Buenos Aires? Sia che siate appassionati di quadri, sculture, arte moderna, contemporanea, troverete una esposizione che fa per voi.

Musei di Buenos Aires, i 10 da non perdere

Museo Nacional de Arte Decorativo (Mnad)


Fate un salto indietro nel tempo e sperimentate il mondo dell’architettura e il design (dell’alta borghesia) della Buenos Aires degli anni Venti. Posizionato nell’elegante quartiere della Recoleta, si trova nel palazzo di Josefina Alvear e Matías Errázuriz Ortúzar, una famiglia dell’aristocrazia argentina. La costruzione (del 1991) è attribuita all’architetto francese René Sergent, che ha progettato anche il Trianon Palace Hotel a Versailles. Per gli appassionati di interior design: la sala da pranzo (per 24 ospiti) e la sala da ballo sono delle copie in scala di quelle della reggia di Versailles, mentre il boudoir in Art Deco è stato pensato dall’artista catalano José María Sert. – link

Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires (Malba)



Se doveste decidere un sono museo da visitare a Buenos Aires, dovrebbe essere il Malba. Il museo, situato tra i parchi e le ambasciate nel cuore del quartiere di Palermo, è noto per la sua mostra permanente che include i lavori di Diego Rivera, Frida Kahlo, Fernando Botero, Antonio Berni e Tarsila da Amaral. Il team di curatori ha anche proposto alcune tra le installazioni contemporanee più interessanti della città evidenziando a turno l’arte latinoamericana e internazionale. Il ristorante è da poco sotto la gestione di Ninina Bakery, una tra le migliori pasticceria della città. – link

Fundación Proa



Si tratta di un museo privato che si avvicina al suo ventesimo compleanno. È famoso per le sue esposizioni rivoluzionarie che spesso vertono sulle avanguardie politiche, sociali e tecnologiche di tutto il globo (Ai Weiwei ha esposto nel 2017 e Kazimir Malevich nel 2016). Le installazioni sono composte da tecnologie innovative e performance art, mentre la collezione permanente include le opere di alcuni tra i più famosi artisti latinoamericani. Prenotando due giorni prima si può fruire di una visita guidata in inglese, ma il museo non è grande e facile da visitare anche in autonomia. – link

Museo de Arte Moderno de Buenos Aires (Mamba)



Il museo di arte sperimentale di San Telmo, collocato dentro una fabbrica di tabacco dismessa, è stato inaugurato nel 1956, ed è tra quelli a cui la comunità degli artisti è più affezionata. I visitatori hanno l’occasione di vedere l’arte moderna dalla prospettiva argentina, soprattutto perché il museo espone, oltre ai grandi nomi, anche gli artisti locali. La collezione conta più di settemila pezzi che spaziano dagli anni Cinquanta ai giorni nostri. – link

Ruth Benzacar Galería de Arte



Questa galleria, che si trova nel quartiere ‘hipster’ di Villa Crespo, è stata fondata nel 1965 da Ruth Benzacar in persona. La sua famiglia stava attraversando un momento di difficoltà e lei decise di trasformare la casa dove teneva la sua collezione personale in una galleria. Nonostante le sue origini infelici divenne ben presto una tra le gallerie più stimate dalla comunità artistica della città. Fu gestita dalla figlia di Ruth, Orly, e da sua nipote, Mora, e sempre stata nota per esporre sia i lavori di artisti conosciuti che emergenti. – link

Colección de Arte Amalia Lacroze De Fortabat



Questo museo di belle arti, posto sui moli di Puerto Madero e inaugurato nel 2008, ospita la collezione privata di Amalia Lacroze, una delle donne più ricche dell’Argentina. Dentro alle vetrate che danno sul fiume ci sono poco più di 240 capolavori di artisti argentini e internazionali. Tra questi Dalí, Rodin, Chagall, Witjens, Badii, e Xul Solar. C’è persino un ritratto di Amalia fatto da Andy Warhol. Quest’anno il museo compie il suo decimo compleanno: attenzione agli eventi speciali. – link

Museo Xul Solar



Nato Oscar Agustín Alejandro Schulz Solar, il nome d’arte Xul Solar significa “luce del sole” – così sapete che l’artista è un po’ egocentrico. Per molti anni visse con la moglie in un piccolo appartamento sopra il museo affittando i due appartamenti al di sotto per “il museo che verrà”. Molti anni dopo il museo espone gli incredibili pezzi di Xul Solar, le sue lettere, le sue invenzioni, la sua biblioteca e i suoi oggetti personali. Tramite i suoi lavori Solar ha descritto una società distopica. Città fluttuanti e serpenti alati sono la norma, quindi siate pronti. – link

Museo Evita


Potreste conoscere Eva “Evita” Perón dallo spettacolo di Broadway o dal film, ma sulla ex first lady c’è da sapere molto di più di quanto non dica Madonna (senza offesa alla Material Girl). In questo museo potrete dare uno sguardo alla vita di uno dei personaggi più amati della storia argentina. È aperto dal 2008. Raccoglie i vestiti, le lettere e gli oggetti personali della Duarte. Nonostante il museo si molto affascinante, vale la pena di visitarlo anche solo per il ristorante immerso nel giardino vicino alla magione. – link

Museo Nacional de Bellas Artes


Si tratta di uno tra i musei più famosi dell’Argentina. Situato nel quartiere “bene” nella Recoleta, il museo delle belle arti ospita una straordinaria collezione di arte europea del Diciannovesimo secolo che include opere di Goya, Van Gogh, e Toulouse Lautrec. C’è molto da vedere, per questo sarebbe meglio avere una strategia (e una guida!). Si organizzano visite in inglese di mercoledì e venerdì. – link

Museo de Arte Español Enrique Larreta


L’influenza spagnola è forte in America Latina, lo è soprattutto in Argentina dove molti hanno origini spagnole. Nel cuore di Belgrano, la residenza di Enrique Larreta è stata trasformata nell’unico museo e centro culturale spagnolo della città. I pezzi forti sono pezzi di arte gotica del Sedicesimo secolo, dipinti barocchi e rinascimentali e un ritratto dello stesso Larreta. Naturalmente si trovano anche molti oggetti storici spagnoli, come armi, spade e moschetti e sculture. Il giovedì l’ingresso è gratuito. – link

Il Teatro Colón di Buenos Aires è “il più importante del mondo”. Un nuovo riconoscimento alla cultura argentina

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