argentina brasile bolsonaro fernandez grano dazi

Sul grano un altro gesto ostile di Bolsonaro all’Argentina di Fernández


Un gesto ostile di Jair Bolsonaro che conferma la linea di, almeno parziale, chiusura politica verso Alberto Fernández, che dal 10 dicembre sarà alla guida dell’Argentina. E che si aggiunge alla già comunicata assenza del presidente brasiliano, e del suo vice (ci sarà un ministro), alla cerimonia di insediamento del collega di Buenos Aires.

argentina brasile bolsonaro fernandez grano dazi


Bolsonaro ha fatto sapere che ha autorizzato l’acquisto di grano senza dazi da produttori extra Mercosur per la campagna 2019/2020, misura che danneggia l’Argentina, principale fornitore di cereali dell’area. Finora, sull’ingresso di grano da paesi non membri del blocco sudamericano erano fissati dazi del 10 per cento, mettendo l’Argentina in posizione di ‘privilegio’.

Tuttavia, secondo informazioni diffuse dal ministero dell’Agricoltura di Brasilia, si tratta di una quota pari a 750mila tonnellate all’anno rappresentando il 6 per cento del totale dell’import di cereali del gigante sudamericano. Una quota più o meno contenuta, ma che non può non interpretarsi in chiave politica bilaterale. A beneficiarne saranno soprattutto Stati Uniti, Canada e Russia.

argentina brasile bolsonaro fernandez grano dazi


Nel 2018 il Brasile ha aumentato le importazioni di grano del 17 per cento circa, arrivando a superare le 7 milioni di tonnellate, quasi sei milioni delle quali provenienti dall’Argentina, cioè l’84,4 per cento del totale import brasiliano nel ruolo di primo fornitore del paese vicino.

Nella campagna 2018/2019 l’Argentina ha prodotto volumi pari a 21 milioni di tonnellate di grano, con un mercato interno ad assorbirne sei milioni e un saldo esportabile attorno a quindici milioni di tonnellate.