I mercati, primo obbligato banco di prova del nuovo accordo tra il Fondo monetario internazionale e il governo dell’Argentina. La prima seduta utile ha avuto come esito il dollaro in rialzo del 2,74 per cento, borsa in ribasso dello 0,86 per cento, titoli di Stato in netto miglioramento e spread al ribasso di nuovo sotto i 600 punti.

Il punto di vista dei mercati è ben sintetizzato dal quotidiano economico argentino Ámbito Financiero, secondo il quale se da una parte i mercati hanno apprezzato la solvenza finanziaria garantita dal Fmi premiando i titoli e lo spread, dall’altra rimangono scettici sul programma monetario annunciato dal governo castigando il peso e le azioni delle società in vista di una prolungata recessione. A Wall Street, invece, ai titoli argentini è andata peggio, con una caduta dell’8,6 per cento.

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In linea con gli impegni presi con il Fondo e l’obiettivo principale di ridurre l’attuale livello di inflazione attestato attorno al 45 per cento annuale, il nuovo presidente della Banca centrale argentina, Guido Sandleris, ha annunciato l’inizio di una tappa di politica monetaria basata sulla decisione di non intervento sul mercato cambiario e di stabilire un rigido controllo per evitare l’espansione della base monetaria.

Come peraltro ribadito dallo stesso direttore del Fmi, Christine Lagarde, la politica monetaria che da qui in avanti sarà adottata dalla Banca centrale forma parte intrinseca dell’accordo raggiunto con il governo argentino: “Una forte politica monetaria volta a ridurre l’inflazione ed una politica di libera fluttuazione cambiaria senza interventi”.

Di conseguenza, la fluttuazione libera del peso sarà ristretta all’interno di una fascia compresa tra due valori rispettivamente del 10 per cento superiore e inferiore a quello attuale di 40 pesos per dollaro circa. Al di sopra e al di sotto di questi valori, la Banca centrale argentina avrà limitate facoltà di intervento (con iniezioni sul mercato non superiori a 150 milioni di dollari) per cercare di riportare la parità all’interno della fascia di fluttuazione. Inflessibile in base a quanto annunciato, sarà la politica di contenimento della base monetaria.