La Banca centrale argentina ha comunicato ufficialmente il varo di una nuova normativa per contrastare le operazioni speculative dei fondi esteri. A essere nel mirino è soprattutto la tipologia di operazioni chiamata “carry trade”, cioè l’acquisto di titoli argentini in pesos a brevissimo termine e alto rendimento e il successivo trasferimento degli utili conseguiti in dollari e altre valute estere per essere poi esportati. Le nuove norme introducono una ritenuta sul valore dell’operazione proporzionale alla sua durata, fino alla esenzione totale per gli investimenti che rimangono nel paese almeno un anno.

Le ritenute proporzionali saranno pari al 2 per cento per investimenti tra 180 e 364 giorni, il 5 per cento da 90 a 179 giorni, l’11 da 60 a 89, il 17 da 30 a 59 con una aliquota massima del 23 per investimenti fino a 29 giorni.


Guido Sandleris Banca centrale argentina
Guido Sandleris, presidente della Banca centrale argentina

La norma si applica alle operazioni condotte dagli istituti bancari dato che la Banca centrale ha rilevato nelle scorse settimane che sono state principalmente le filiali locali di banche straniere ad operare a breve utilizzando linee di credito (esenti da obblighi) anziché attraverso l’ingresso di valuta. Fonti dell’istituto centrale hanno commentato in forma anonima al quotidiano Ambito che “c’erano delle distorsioni che stiamo correggendo, si tratta di una omogeneizzazione dei requisiti di liquidità che richiediamo per le diverse forme di funding delle banche”.


L’intervento fa parte di un pacchetto di misure coordinate con il governo argentino per fronteggiare l’emergenza economica e finanziaria. Il Fondo monetario internazionale a oggi ha espresso un giudizio favorevole sulle misure di politica macroeconomica, fiscale e monetaria volute dal presidente Mauricio Macri nel quadro del programma di assistenza finanziaria da 56,3 miliardi di dollari sottoscritto con il Fondo stesso pochi mesi fa. “Siamo fiduciosi circa il fatto che l’applicazione sostenuta nel tempo delle politiche intraprese (monetarie e fiscali) insieme all’appoggio della comunità internazionale rendano sostenibile questo programma”, ha commentato ufficialmente Gerry Rice, portavoce del Fmi, nel corso di una conferenza stampa a Washington.


“Ciò permetterà all’Argentina di recuperare la stabilità macroeconomica e di sfruttare il suo potenziale a beneficio di tutti i cittadini argentini, che è esattamente l’obiettivo del programma”, ha sottolineato Rice, che ha annunciato una prossima visita a Buenos Aires (tra due settimane) della task force di esperti incaricata del monitoraggio del rispetto degli accordi. Il Fondo ha altresì valutato positivamente la approvazione in prima lettura alla Camera dei deputati della Legge finanziaria 2019, principale strumento di programmazione economica governativa.

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