Una nuova stima circa le ricadute del coronavirus sull’economia argentina, finora la più orientata al pessimismo. È la previsione più recente, che arriva da Moody’s, a rivedere le prospettive economiche del paese. La Banca mondiale ha previsto un calo del prodotto interno lordo dell’Argentina del 5,2 per cento e il Fondo monetario internazionale del 5,7.

Ma l’agenzia di rating statunitense parla del 6 per cento: è la perdita del Pil di Buenos Aires come conseguenza della pandemia globale. Un dato quasi doppio rispetto al -3,5 previsto per i paesi emergenti che integrano il G20.

Secondo Moody’s le economie avanzate del G20, come gruppo, lasceranno sul terreno il 5,8 per cento del Pil nel 2020. Crescita nel 2021, ma a livelli più bassi rispetto alle performance registrate prima della crisi pandemica.

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La precedente stima sull’attività economica rifletteva una caduta di Pil del 2,4 per cento per l’anno in corso. Va detto, però, che, insieme a Sudafrica e India, l’Argentina è tra i paesi del G20 che hanno attuato misure più rigide in chiave antio pandemica limitando di molto produzione e consumi.

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