Debito Argentina – L’annuncio dell’accordo raggiunto con i creditori più ostili è un passo importante per un’Argentina che cerca di costruire un percorso teso al miglioramento del suo assetto macroeconomico. Permette a Buenos Aires ottiene un alleggerimento del debito dovuto in misura maggiore rispetto alle previsioni di inizio negoziati, soprattutto nei primi anni, effetto delle dilazioni dei pagamenti e della riduzione considerevole degli interessi. Fondamentale, è lo scampato rischio default, macigno anche sugli investimenti infrastrutturali fondamentali alla crescita. E possibilità di accedere al mercato internazionale del credito.

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Il presidente, Alberto Fernández

La reazione dei mercati all’accordo non si è fatta attendere, con i titoli emessi sotto legislazione straniera che hanno registrato aumenti fino al 10 per cento. Stessa performance per le azioni argentine quotate a Wall Street già dalle prime ore della giornata finanziaria.


L’intesa raggiunta tra governo argentino e i comitati dei creditori, porta a una riduzione del debito quasi del 45 per cento: la bozza sulla quale le parti si sono trovate d’accordo prevede un valore di 54,8 dollari ogni cento sottoposti a ristrutturazione. I nuovi bond emessi a compensazione per gli interessi maturati cominceranno a essere ammortizzati dal gennaio del 2025, con scadenza a luglio 2029.


I titoli in dollari e euro al 2030, invece, avranno prima maturazione nel luglio 2024. I nuovi bond 2038 in dollari e euro avranno infine una ‘vita’ tra luglio 2027 e gennaio 2038. Cambiano anche le scadenze di pagamento di tutti i nuovi titoli che andranno a compensare quelli ‘cancellati’ dall’accordo: 9 gennaio e 9 luglio invece di 4 marzo e 4 settembre.

Ora è il momento di crescere, promettono le principali voci dell’esecutivo. Mentre il presidente, Alberto Fernández, non nasconde il suo entuasiasmo: “Abbiamo risolto una crisi del debito impossibile nel mezzo della maggiore crisi economica che si ricordi e della pandemia. In questi mesi ci hanno detto che stavamo sbagliando, andando verso il fallimento. Finalmente un accordo che permette all’Argentina di risparmiare 33 miliardi di dollari di debito assunto per i prossimi dieci anni”.

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