Debito Argentina – Il ministero dell’Economia sta ultimando la proposta finale di ristrutturazione del debito, valore totale 66,5 miliardi di dollari, emesso sotto legislazione estera. L’obiettivo è quello di presentarla alla statunitense Securities & Exchange Commission entro il 12 giugno, ultima scadenza del termine disposto per l’accettazione o meno da parte dei creditori privati. Da ciò che si apprende dalle stanze dell’Economia argentina, il team guidato dal ministro Martín Guzmán prosegue nei negoziati con i comitati dei creditori e Buenos Aires ritiene che non ci siano grandi margini di modifica della proposta.

Decisivi, dunque, i prossimi giorni con l’intenzione dell’esecutivo argentino di avanzare la sua offerta finale già prima della deadline, fornendo un termine di riflessione e accettazione di venti giorni dalla presentazione della proposta. Dal canto loro, i gruppi di rappresentanza dei creditori chiedono al governo di conoscere anticipatamente i termini di base del documento del governo, prima della presentazione formale. Secondo gli analisti, considerando il fallimento della proposta iniziale, Buenos Aires dovrebbe concedere qualche anticipazione, ma dal ministero nessun commento sulla richiesta.


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La base, almeno nelle necessità argentine, è assicurare che il debito ritrovi la sua sostenibilità, come peraltro sottolineato più volte da ‘pareri’ del Fondo monetario internazionale. Secondo l’organismo di Washington, difatti, l’Argentina ha poche possibilità di manovra nel predisporre proposte migliorative. Ma i grandi fondi di investimento che rappresentano i creditori insistono su aumenti di valore del concambio che, ad avviso dei loro analisti, l’Argentina potrebbe reggere.


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