Una settimana chiave per i negoziati tra il governo dell’Argentina e i creditori internazionali sull’offerta di ristrutturazione del debito. Giunta l’ultima scadenza, prorogata al 2 giugno, nessun accordo è stato raggiunto dalle parti che rinnovano il proprio impegno per una soluzione consensuale che avvicini il più possibile le due posizioni. Nel frattempo è il fondo monetario internazionale a rinnovare il suo appoggio alla proposta argentina.

Secondo l’istituto finanziario multilaterale, difatti, l’offerta di Buenos Aires “è coerente con l’obiettivo di ripristinare la sostenibilità con un alto grado di probabilità”. Con una nota ad hoc i tecnici del Fmi sottolineano che, considerando le attuali condizioni del paese sudamericano, ci sono solo “margini limitati per migliorare l’offerta ai creditori privati e mantenersi entro le soglie di sostenibilità del debito e del servizio del debito”. Del resto, aggiungono, le ipotesi macroeconomiche su cui si basano i termini dell’offerta sono “soggette ad incertezze eccezionali in particolare per quanto riguarda l’impatto della pandemia”.


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Il ministro dell’Economia Guzmán in un recente incontro con la missione tecnica Fmi

Il mercato, dal cantuo suo, segnala ottimismo in merito alla nuova proroga dei negoziati al 12 giugno. I principali buoni del Tesoro in dollari hanno registrato un aumento fino al 5,9 per cento, mentre le azioni argentine quotate a Wall Street hanno ottenuto un incremento fino al 12 per cento.


Debito Argentina, nuova proposta dei creditori. Il governo: “Strada ancora lunga”

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