Spiragli di intesa sulla ristrutturazione del debito argentino. Dai rappresentanti dei creditori chiamati a discutere l’offerta del governo di Buenos Aires arrivano segnali di disponibilità al dialogo. È l’Exchange Bondholders Group, uno dei tre grandi comitati di rappresentanza dei creditori, a comunicare che l’esecutivo argentino ha invitato “alcuni rappresentanti dei titolari dei bond chiamati a ristrutturazione a firmare un accordo confidenziale al fine di intavolare nuovi negoziati col ministero dell’Economia”. Negoziati che, sulla base dell’ultima proroga decisa dall’Argentina, dovrebbero concludersi entro il 2 giugno.

L’Exchange Bondholders Group è composto da 18 entità di investimento che insieme detengono più del 15 per cento dei bond interessati dalle prospettive di scambio.


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Martín Guzmán

Dal canto suo, il ministro Martín Guzmán ha reso noto che l’Argentina è disposta a modificare la sua offerta iniziale di ristrutturazione del debito estero. “La ragione per cui abbiamo prorogato la scadenza dell’offerta è perché stiamo considerando l’ipotesi di realizzare modifiche con l’obiettivo di raggiungere un accordo sostenibile”, ha dichiarato il titolare dell’Economia in un’intervista rilanciata. “C’è ancora una distanza importante da percorrere ma tutte le parti sono al tavolo dei negoziati per trovare una soluzione”, ha aggiunto sottolineando che “è fondamentale che l’accordo sia allineato con le capacità di pagamento del paese”.


L’Exchange Bondholder Group ha aggiunto che anche altri rappresentanti di creditori hanno firmato l’accordo confidenziale con lo scopo di proseguire nei negoziati. In questo senso, il gruppo ha chiarito che la sua controfferta assicura all’Argentina un sollievo significativo del debito oltre a garantire “una struttura sostenibile del debito rappresentando al tempo stesso un compromesso che protegge i diritti-chiave dei titolari dei bond coinvolti nella ristrutturazione”.

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