A pochi giorni dalla scadenza dell’offerta di ristrutturazione del debito, prevista per il 22 maggio, l’Argentina è al bivio: accordo con i creditori possessori di titoli di stato emessi sotto legislazione estera o default. Come segnala il ministero dell’Economia, il governo di Buenos Aires ha ricevuto tre differenti controfferte alla proposta di ristrutturazione avanzata dal ministro dell’Economia, Martín Guzmán. Nelle scorse settimane sono stare segnalate voci di contrarietà manifestate dai principali fondi di invetimento che hanno considerato l’offerta irricevibile in quanto eccessivamente sbilanciata.

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Lo stesso Guzmán conferna l’impegno dell’esecutivo per il raggiungimento di un accordo sostenibile nel quadro del processo di ristrutturazione del debito estero. Obiettivo è il raggiungimento di un accordo sulla base di un principio ritenuto ineludibile, quello della sostenibilità del debito rispetto all’attuale quadro macroeonomico dell’Argentina, peraltro recentemente influenzato dall’emergenza sanitaria per la pandemia di coronavirus. Un principio peraltro ritenuto fondamentale anche dal Fondo monetario internazionale e da un gruppo di economisti e accademici: entrambi hanno fatto appello ai rappresentanti dei creditori affinché comprendano le difficoltà della repubblica sudamericana.


Sulla stessa linea il parere espresso dalla senatrice democratica statunitense Elizabeth Warren, ex precandidata alle presidenziali Usa 2020, enfatizzato dalla stampa economica e politica argentina. Warren esorta i creditori ad accordare un “trattamento equo” al governo di Buenos Aires impegnato a ristrutturare parte del debito internazionale. L’azione di governo dell’Argentina, secondo Warren, è in linea con la battaglia contro il coronavirus.


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“L’Argentina potrebbe finire in default se non ristruttura il suo debito. Con il Covid-19, che fustiga una già indebolita economia, non è il momento per i creditori di Wall Street di sfruttare un qualsiasi paese che lotta per far fronte agli onere del debito”, è la sintesi del discorso della senatrice. Che aggiunge che “un accordo equo potrebbe aiutare a salvare più vite”.

Warren si rifà anche a una analisi di Bloomberg dal titolo “La disputa tra il fondo BlackRock e l’Argentina si infiamma e ritarda i negoziati sul debito”, dove è spiegato che “i colloqui sulla ristrutturazione del debito argentino con i creditori stranieri si arenano due mesi dopo il loro inizio e una impresa di Wall Street, BlackRock è una delle ragioni principali”. Bloomberg sottolinea che i vertici della società di fondi di investimento più grande del mondo hanno adottato una linea dura nei negoziati, chiedendo al governo di migliorare drasticamente la sua offerta”.

The Economist: perché oggi l’Argentina è tra i mercati emergenti più a rischio

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