Torna a salire il rischio paese dell’Argentina dopo la decisione del governo di avvalersi del periodo di grazia di trenta giorni per il pagamento degli interessi dei bond Global 2021, 2024 e 2026. Inizialmente l’esecutivo di Buenos Aires era parso orientato a non ottemperare il pagamento, pari a 503 milioni di dollari.

Oggi, invece, la nuova decisione comunicata dal ministero dell’Economia, che si inserisce nel contesto più ampio della trattativa con i creditori privati per la ristrutturazione del debito estero sotto legislazione straniera (Debito Argentina, fissata all’8 maggio la scadenza dell’offerta di ristrutturazione ai creditori privati).

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Concilianti i toni della comunicazione del ministero: “In linea con l’offerta di ristrutturazione formalizzata ieri, l’Argentina ha deciso di avvalersi del periodo di grazia”. L’Argentina, aggiunge la nota, “ribadisce la sua volontà di pagamento nonostante il gravissimo contesto internazionale generato dalla pandemia del Covid-19 e punta ad arrivare a ottenere un profilo di pagamenti sostenibile nel rispetto dei contratti esistenti”.

La linea del governo guidato da Alberto Fernández, avallata nel principio anche dal Fondo monetario internazionale, è quella di cercare con i creditori un accordo che possa portare alla sostenibilità del pesante debito estero argentino (Debito Argentina, il Fmi: “Tagliare tra 50 e 85 mld di dollari a creditori privati”).

A ogni modo l’ultima decisione di Buenos Aires ha avuto i suoi effetti sui mercati internazionlali dove i bond argentini hanno registrato perdite tra l’1 e l’1,5 per cento. Dopo risultati migliori nelle ultime settimane di attesa sulle mosse argentine relative al debito, il rischio paese oggi si è ‘aggravato’ di 269 punti, tornando a sfondare quota 4.000, con 4.058 punti base, secondo quanto elaborato da Jp Morgan rispetto ai buoni del tesoro degli Stati Uniti.

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