L’Argentina non chiederà un ampliamento del programma di assistenza finanziaria con il Fondo monetario internazionale, contrariamente a quanto si ventilava nelle scorse settimane. Una mossa che, secondo gli analisti, avrebbe innescato maggiore serenità sui mercati. A escludere nuovi aiuti del Fmi, però, è stato lo stesso presidente, Alberto Fernández.

“No, non c’è una questione del genere all’ordine del giorno. Siamo in trattative con il Fmi per un programma triennale. Questo è un programma volto a raggiungere gli obiettivi che ci siamo sempre posti”, ha dichiarato il leader della Casa Rosada. Gli obiettivi citati, ha poi ricordato Fernández, sono quelli della eliminazione della povertà, attrazione degli investimenti, sviluppo delle infrastrutture e accesso all’istruzione e all’assistenza sanitaria. La priorità per l’Argentina, ha concluso, è riconquistare la fiducia degli investitori stranieri e sfruttare l’enorme potenziale di sviluppo.


Intanto, riprendono a Buenos Aires i lavori della missione del Fondo monetario finalizzati alla ristrutturazione del prestito da 44 miliardi di dollari concesso dall’istituto nel 2018. I funzionari del Fmi e la controparte argentina avviano così “il negoziato formale su un nuovo programma di assistenza al piano economico del governo”.


“Il dialogo sarà centrato sull’agenda fiscale, monetaria e strutturale delle autorità argentine nel medio termine con l’obiettivo di raggiungere la stabilità macroeconomica e porre le basi di una crescita inclusiva e sostenibile”, dettaglia una nota del Fondo. E ribadisce che intenzione dell’organismo “continua a essere quello di aiutare il popolo argentino a superare le complesse sfide macroeconomiche che affronta il paese e porre le basi di un’economia stabile e un futuro più prospero”.

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Lo scorso 11 ottobre si era conclusa la precedente missione “per conoscere in profondità e valutare i piani e le politiche economiche delle autorità argentine” in vista anche di una ristrutturazione del debito. Gli inviati del Fmi avevano sottolineato l’impegno delle autorità di Buenos Aires nell’elaborazione di un programma “volto a garantire il consolidamento fiscale e la crescita, proteggendo allo stesso tempo i settori più vulnerabili, consentendo una graduale riduzione dell’inflazione e stimolando la creazione di posti di lavoro, gli investimenti e le esportazioni”.

L’Argentina punta a un programma di tipo Extended Fund Facility, finalizzato ad assistere paesi alle prese con gravi squilibri finanziari derivanti da ostacoli strutturali come crescita lenta e posizione debole della bilancia dei pagamenti.

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