fmi argentina crisi quarta revisione

Fmi-Argentina, ottimismo per la prossima tranche da 7 miliardi di dollari

Ottimismo alla conclusione dei lavori, a Buenos Aires, della missione tecnica del Fondo monetario internazionale incaricata della quarta revisione dell’accordo di tipo Stand By concluso lo scorso anno col governo argentino. Inidscrezioni del Fmi parlano di “importanti progressi” fatti dall’esecutivo.

La delegazione dell’organismo multilaterale, guidata dall’italiano Roberto Cardarelli, farà ritorno a Washington dopo aver analizzato in profondità l’andamento dei conti pubblici e dopo essersi riunita con esponenti del governo, dei sindacati e dell’imprenditoria.

Anche il governo argentino, da parte sua, ritiene che la revisione sia stata positiva e che non ci saranno inconvenienti per l’esborso, nel mese di giugno, della quarta e ultima rata del credito, pari a circa 7 miliardi di dollari.

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Tra i dati positivi che ha potuto raccogliere il Fondo, soprattutto quello sul risultato fiscale del mese di aprile, che per la prima volta dal 2011 ha registrato un sensibile avanzo di bilancio. Oltre a questo, l’ultimo mese ha registrato una sostanziale stabilità della moneta, ciò che fa supporre un funzionamento efficace dell’ultimo schema di politica monetaria adottato dalla Banca centrale in accordo con l’organismo per affrontare l’estrema volatilità della moneta locale.

Anche sul fronte inflazione, stando agli ultimi dati di aprile, l’umore dei tecnici del Fmi sembra essere positivo, giacché l’indice dei prezzi è risultato inferiore al livello dei mesi precedenti. Lo stesso Cardarelli aveva dichiarato questa settimana in riferimento alla profonda recessione che implica la politica di risanamento fiscale portata avanti dall’esecutivo in accordo con il Fondo, che “il peggio è passato”.

Nell’ultima edizione del World economic outlook, il Fmi ha confermato che nel 2019 l’economia argentina subirà un calo del dell’1,2 per cento del prodotto interno lordo. Per il 2020 si prevede invece una ripresa equivalente al 2,2 per cento ed un incremento nel 2024 del 3,6 per cento.

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