Il governo argentino ha ottenuto il sostegno del Fondo monetario internazionale in merito alle politiche di riforma attuate dal governo Macri. È ciò che emerge dall’incontro tra Christine Lagarde, il ministro Nicolás Dujovne e il presidente della Banca centrale argentina, Guido Sandleris, durante il World economic forum di Davos.

Lagarde ha espresso il punto di vista positivo del Fmi sulle misure adottate dall’esecutivo di Buenos Aires per la stabilizzazione dell’economia e il risanamento fiscale in attuazione dell’accordo alla base del maxi prestito da 56 miliardi di dollari.


“È stato un piacere incontrare oggi il ministro delle Finanze argentino, Nicolás Dujovne, e il governatore della Banca centrale, Guido Sandleris, con i quali abbiamo discusso dell’economia globale e dei recenti sviluppi economici in Argentina”, si legge in una nota emessa dall’ufficio stampa del Fmi nella quale viene confermato “il forte sostegno” al piano di riforma economica delle autorità di Buenos Aires.

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“Ho elogiato il ministro Dujovne e il governatore Sandleris per i passi decisivi e progressi finora compiuti, che hanno contribuito a stabilizzare l’economia”, prosegue il comunicato. Nel documento, la numero uno del Fondo monetario si è inoltre complimentata per “l’attuazione del piano di stabilizzazione” e “la continuità politica” che “continueranno a essere essenziali per rafforzare la capacità di ripresa dell’economia a choc esterni, preservare la stabilità macroeconomica e rafforzare la crescita a medio termine”.

Ciononostante, come lo stesso Fmi ha segnalato all’avvio dei lavori di Davos, il 2019 sarà un anno difficile per l’economia argentina che, secondo le stime dell’organismo, segnerà una caduta del Pil dell’1,7 per cento. Primi segnali di ripresa, aggiunge, solo nel 2020.

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