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Nuova missione Fmi in Argentina dopo primarie e turbolenze nei mercati


Come anticipato da alcuni media, poi confermato dal governo, una missione del Fondo monetario internazionale è arrivata, sabato 24 agosto, a Buenos Aires. L’agenda argentina dei funzionari di Washington è stata modificata recentemente, dopo i risultati delle primarie per le presidenziali e relativi effetti sui mercati.

Se, difatti, la missione guidata da Roberto Cardarelli (dal principio titolare del ‘fascicolo argentino’ dopo la concessione del maxi prestito) incontrerà il neo ministro delle Finanze, Hernán Lacunza, si riunirà anche con i responsabili economici dell’opposizione.

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Fine ufficiale della missione è quello di “analizzare i recenti eventi economici e finanziari e le politiche nell’agenda dell’esecutivo” guidato da Mauricio Macri. Gli emissari del Fmi analizzeranno altresì lo stato dei conti della Banca centrale, soprattutto in considerazione delle sue attività sul mercato valutario nella gestione delle ‘scalate’ del dollaro sul peso argentino.

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Roberto Cardarelli, Fmi


Il Fmi conferma che la missione prevede incontri con i responsabili economici delle forze di opposizione. Di sicuro più atteso è la riunione con gli esperti di area del vincitore delle primarie, Alberto Fernández, che rispondono ai nomi di Cecilia Todesca, Guillermo Nielsen e Santiago Cafiero. La stampa argentina, peraltro, aveva informato che lo stesso Fernández, dopo il voto, ha avuto contatti con il Fondo monetario.

Sul piano pratico, come anche osservato da fonti governative di primo piano, non ci saranno sorprese sul previsto esborso della tranche da 5,4 miliardi di dollari, anche perché risponde alla precedente missione di revisione dell’accordo tra Fmi e governo argentino. Ciò che i tecnici del Fondo dovranno accertare in questa occasione è la rispondenza agli accordi delle nuove misure annunciate dal governo per far fronte a svalutazione e inflazione.