Lunedì 11 febbraio, il Fondo monetario internazionale invierà a Buenos Aires una missione tecnica. Il compito dei funzionari di Washington è quello di effettuare la terza revisione del programma economico, nell’ambito del prestito concesso l’anno scorso all’Argentina.

Con tutta probabilità, la delegazione sarà capeggiata, anche in questa occasione, dall’italiano Roberto Cardarelli. A Buenos Aires, il team del Fondo monetario si riunirà con ministri e funzionari dell’esecutivo e della Banca centrale, ma anche con rappresentanti del settore privato e della società civile.

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In due momenti differenti e collegati alla contingenza economico-finanziaria argentina, il Fmi ha concesso un maxi prestito di 56 miliardi di dollari da elargire entro il 2020. Di questi, nelle casse di Buenos Aires ne sono finora entrati 28. L’impegno del governo guidato da Mauricio Macri è di portare avanti un preciso piano di rigore sui conti pubblici con l’obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2019.


Il Fondo monetario, dal canto suo, ha ribadito fiducia e sostegno al governo e alle riforme economiche che sta realizzando. “La solida messa in opera del piano di stabilizzazione promosso dalle autorità argentine e la continuità delle politiche è stata molto utile per l’Argentina e continueranno a essere essenziali per migliorare la resistenza dell’economia agli choc esterni, preservare la stabilità macroeconomica e incentivare la cerscita nel medio termine”, ha dichiarato il direttore del Fmi, Chisrtine Lagarde.

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