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Prezzi e tariffe congelate: le misure del governo Macri contro la piaga dell’inflazione


Il governo argentino lancia misure specifiche per contenere le conseguenze dell’elevata inflazione, frenarla e rilanciare i consumi. Gli ultimi dati ufficiali sono di continuità della tendenza all’aumento: il mese di marzo ha registrato un incremento del 4,7 per cento su mese e del 54,74 per cento su base annua. Il 2018 si è chiuso con un’inflazione del 47,6 per cento, la più alta in 27 anni, e i rilevamenti del primo bimestre proiettano un indice al 36 per cento per il 2019.

L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa congiunta dei ministri delle Finanze, Nicolás Dujovne, della Produzione, Dante Sica, e delle Politiche sociali, Carolina Stanley, nella residenza presidenziale di Olivos.

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Con il primo provvedimento, l’esecutivo di Mauricio Macri blocca l’aumento dei prezzi di 60 prodotti essenziali per sei mesi e fino a dicembre è bloccato ogni incremento di prezzo dei servizi che dipendono dallo Stato come gas, luce e trasporti. Per l’elettricità per uso domestico, viene stabilito che non ci saranno ulteriori aumenti di tariffe per il 2019, mentre lo Stato si farà carico degli aumenti già decisi in precedenza. Inoltre, per i mesi invernali sarà applicato uno sconto del 22 per cento sulle tariffe del gas.

Le misure incidono anche sulle tariffe della telefonia mobile, i cui gestori si sono impegnati a mantenere inalterate fino al 15 settembre le tariffe dei piani prepagati. Nel settore alimentare un accordo tra governo e produttori stabilisce il prezzo massimo di alcuni tagli di carne bovina.

Il pacchetto di misure include anche un decreto contenente norme di ‘lealtà commerciale’ (concorrenza) con il fine di evitare speculazioni attraverso l’abuso di posizioni dominanti o situazioni di monopolio o oligopolio di fatto che possano incedere sugli aumenti di prezzi e tariffe.

Viene altresì esteso il cosiddetto Plan Procear, un piano di edilizia convenzionata creato dal governo precedente, ad altre diecimila famiglie che vanno a sommarsi alle trentamila che hanno già ottenuto approvazione.