L’Argentina, come comunicato ufficialmente dall’Indec, l’istituto nazionale di statistica, ha chiuso il suo pesante 2018 con un tasso di inflazione annuo del 47,6 per cento. Dato che ha fatto dell’Argentina il paese con l’inflazione più alta nell’intero continente americano, escluso l’indice venezuelano ormai fuori controllo attorno alla cifra di un 1.000.000%. Tuttavia, dal settembre scorso si è registrata una diminuzione in termini di confronto mese per mese.

Il tasso del 47,6 per cento si è imposto in Argentina come il più elevato degli ultimi 27 anni. Occorre difatti tornare al 1991 – governava Carlos Menem – per trovare un 84 per cento. E per il 2019 si cominciano ad avanzare le prime previsioni.

inflazione in argentina 2019

Uno studio ad hoc di ForumEconomics ha riunito le analisi delle principali società di consulenza argentine e straniere indicando nel 29 per cento il probabile livello di inflazione per l’anno in corso per il quale, al contrario, le aspettative del governo fissano l’inflazione attorno al 23 per cento.

A pronosticare il tasso più basso è l’Economist intelligence unit, che prevede un 24 per cento. Più su Goldman Sachs (28,7) e JPMorgan (27,3). Altre società finanziarie si spingono ancora più in alto, come Analytica Consultora che presenta la stima più pessimistica, con il 34,7 per cento. La previsione media delle banche private è del 29 per cento. Al contrario, la stima del Fondo monetario internazionale, i cui analisti prevedono un tasso di inflazione del 20,2 per cento per l’anno in corso.

Ciò che accomuna tutte le valutazioni è un miglioramento della situazione nel 2020, con un tasso di inflazione previsto del 19,8 per cento, quindi una decina di punti più basso del 2019. La migliore previsione, anche in questo caso, è quella del Fmi: 13 per cento.

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