La Banca centrale argentina ha ridotto al 44 per cento il tasso ufficiale di sconto finora al 48. La decisione della Banca centrale è collegata alla tendenza dell’inflazione che, secondo l’ultimo rilevamento dell’istituto nazionale di statistica, ha mostrato il primo segnale di rallentamento dopo diversi mesi. Nel mese di gennaio, difatti, l’inflazione è stata misurata al 2,3 per cento, rappresentando il livello più basso degli ultimi sette mesi.

Come segnala la nota dell’istituo di emissione, con questa riduzione il tasso di riferimento effettivo si attesta al 54 per cento annuale. Obiettivo dichiarato della Banca centrale argentina è una regolazione del tasso ufficiale di sconto “che potenzi il risparmio e il finanziamento in pesos preservando allo stesso tempo l’equilibrio del mercato monetario”.

Sotto la gestione del nuovo presidente, Miguel Pesce, il tasso ufficiale di sconto ha registrato una diminuzione di 19 punti rispetto al 63 per cento vigente al momento del suo arrivo.

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Il calo dell’inflazione a gennaio è una notizia confortante per l’attuale esecutivo Fernández, nonostante il dato sull’anno rimanga ancora alto, al 52,9 per cento. Tuttavia, è una inversione di tendenza che il governo cercherà di capitalizzare. A far rallentare l’inflazione soprattutto il congelamento delle tariffe di luce, acqua e gas, oltre che di carburante e trasporto pubblico.

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