Con una capacità produttiva di 290mila tonnellate/anno di carbonato di litio equivalente, l’Argentina stima di diventare il secondo maggiore produttore mondiale di litio nel 2022. La previsione è del sottosegretario di Stato con delega alle miniere, Mariano Lamothe, resa alla rivista canadese ‘Resource World’ durante un incontro tra investitori e addetti ai lavori.

Secondo Lamothe, il paese non solo dispone di un “potenziale geologico”, ma questo è accompagnato da norme che incentivano gli investimenti nelle aree interessate dal minerale. “Stiamo migliorando le infrastrutture, inclusa la trasmissione di gas naturale, che saranno d’aiuto alle imprese impegnate. Inoltre, prevediamo di duplicare la produzione di gas nei prossimi cinque anni”, ha dichiarato.


argentina produzione litio


Con queste premesse, la previsione del governo è di arrivare a una capacità produttiva di 290mila tonnellate di litio per il 2022, quindi il triplo della produzione attuale.


Cile, Bolivia e Argentina insieme possiedono più del 70 per cento delle riserve mondiali di litio, minerale presentato come il petrolio del 21esimo secolo, di facile estrazione, anche se c’è chi denuncia trattarsi di una industria con un impatto ambientale considerevole. In Argentina è particolarmente presente nelle province nord-occidentali.

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