Il loro valore ormai consumato dalla svalutazione del peso argentino: vanno in pensione le banconote da 5 pesos (al cambio attuale, 10 centesimi di euro) che, dal 1998, portano l’immagine del padre della patria, il generale José de San Martín. Attualmente sono 510,6 milioni gli esemplari in circolazione, ma saranno ritirati definitivamente dal 1 febbraio del 2020.

peso argentino banconota moneta 5 pesos


Dal 1 agosto, inizio delle operazioni di ritiro, entro il 28 febbraio 2020 i possessori potranno chiederne agli operatori bancari la conversione in monete di medesimo valore o l’accredito in conto corrente. Fino al 31 gennaio le banconote saranno comunque utilizzabili su tutto il territorio nazionale.

Come deciso dalla Banca centrale argentina, fino al ritiro, le banconote da 5 pesos coesisteranno con la moneta dello stesso valore che raffigura un arrayán, un albero della famiglia del mirto tipico delle Ande.

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La banconota da 5 pesos è al momento quella di taglio più piccolo e, come spiegato dall’istituto emissore, è quella soggetta a maggiore deterioramento. La decisione rientra nella necessità di migliorare la qualità del contante circolante. A tal fine, nel maggio del 2018, ha smesso di esistere la banconota da 2 pesos.

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