Debito Argentina – Dopo la riuscita ristrutturazione di 66,2 miliardi di dollari di debito emesso sotto legislazione straniera, il governo di Buenos Aires ha chiuso anche la ‘pratica’ del debito emesso sotto legislazione locale. Stando alle comunicazioni dell’esecutivo, la percentuale di adesione è finora del 98,8 per cento per un totale di 41,715 miliardi di dollari, il 55 per cento dei quali in mano a investitori privati.

ristrutturazione debito argentina legislazione locale
Martín Guzmán

Inoltre, è stato possibile trasformare in pesos titoli per un valore di 687 milioni di dollari. Il termine di accettazione è aperto fino al 15 settembre e non è escluso che la percentuale di adesione possa ulteriormente crescere, avvicinandosi all’unanimità. Del resto, sottolineano da parte argentina, “non c’è nessuno che ha formalmente rifiutato l’offerta (Debito Argentina, la ristrutturazione sfiora l’unanimità dell’adesione).


Scontata la soddisfazione del governo, in modo particolare del ministro dell’Economia, Martín Guzmán, dal principio ‘negoziatore unico’ incaricato dal presidente, Alberto Fernández. Incassato il doppio risultato sulla ristrutturazione, Guzmán sottolinea che per l’Argentina può finalmente aprirsi un nuovo “orizzonte finanziario”, grazie al raggiungimento di una condizione di debito sostenibile, essenziale per rimettere in modo investimenti, produzione e lavoro.


“Rendimenti al 50 per cento in termini reali sono insostenibili per le finanze pubbliche. E questo determina crisi”, aggiunge in polemica con il governo precedente, accusato di essersi sbilanciato non tenendo conto delle effettive capacità del sistemo economico-finanziario del paese presente e futuro. Tuttavia, chiude, è “un punto di partenza e non di arrivo” per gli obiettivi di politica economica.

Tra debito sotto legislazione straniera e debito emesso sulla base della legge argentina, il taglio del tasso di interessi ottenuto da Buenos Aires è, a seconda dei casi, tra il 3 e il 7 per cento. A questo si aggiunge una decurtazione del capitale pari all’1,9 per cento.

‘Mea culpa’ del Fmi sull’Argentina: “Su governo Macri troppo ottimismo dei mercati”

Debito, così l’Argentina si è trovata nei guai. Governo dopo governo, record Macri

Loading...

TI POTREBBERO INTERESSARE