Gli ultraregolati cieli argentini si aprono ai viaggi low cost. All’inizio del mese il presidente Macri ha annunciato la sua volontà di deregolare il mercato dei viaggi aerei. A patire dal 15 agosto 2018, infatti, il governo argentino consentirà alle compagnie aeree di stabilire i prezzi dei viaggi interni al paese. Questa importante novità ha attratto importanti carrier europei come Norwegian Airlines e locali come la cilena Jet Smart, che dovrebbe diventare operativa entro la fine dell’anno. Anche la compagnia argentina attiva da gennaio Flybondi ha dichiarato di volersi convertire ai voli low cost e in ottobre è previsto il suo debutto sulle tratte intercontinentali. Il cambiamento, secondo il ministro Dietrich inteso per favorire il turismo, si applica solo ai voli di andata/ritorno che vanno acquistati almeno 30 giorni in anticipo. Fino a questo momento l’Argentina è stato uno dei paesi in cui volare era più costoso: molti pensano che la regolamentazione voluta dal precedente governo fosse volta a favorire le compagnie di autobus e a proteggere compagnia di bandiera Aerolineas Argentina.


La deregolamentazione, che dovrebbe allineare la crescita del traffico aereo nel paese a quella di Cile Colombia e Brasile, è stata accolta con grande negatività dai sindacati: in un’intervista al Times, Ricardo Cirielli, segretario generale della Associazione dei tecnici aeronautici, ha dichiarato che le infrastrutture del paese sono obsolete e presentano gravi deficit di sicurezza. Ha inoltre risposto con scetticismo alle dichiarazione delle compagnie low cost che promettono standard di sicurezza elevati per passeggeri e personale. I sindacati si sono anche detti preoccupati per l’impatto che l’ingresso delle nuove compagnie avrà sulle condizioni di lavoro, nonostante le dichiarazioni del responsabile per le relazioni istituzionali di Norwegian Airlines per l’Argentina, Matías Maciel, secondo il quale il solo vettore norvegese assumerà 200 piloti e 500 assistenti di volo. Secondo l’esecutivo, infatti, l’incremento del traffico aereo creerà più di diecimila posti di lavori entro il 2019.


La decisone del governo, secondo Dietrich, porterà a un notevole aumento del traffico aereo nei cieli argentini e sarà un forte fattore di accelerazione per lo sviluppo del turismo. Inoltre è possibile che il cambiamento ammortizzi il contraccolpo dell’inflazione dovuta alla perdita del 35 per cento del valore del peso argentino rispetto al dollaro americano.