Una nuova partnership in Argentina tra le compagnie petrolifere Ypf e Cgc per esplorare nuovi obiettivi non convenzionali nella Cuenca Austral. Un’operazione che potrebbe rivelarsi strategica in un’area che per diversi esperti potrebbe essere una ‘seconda Vaca Muerta’. Vaca Muerta è il principale sito di estrazione di idrocarburi, uno dei punti di forza dell’economia nazionale.

La statale Ypf e la Cgc, azienda petrolifera del gruppo Corporación América di Eduardo Eurnekian, sono difatti risultate aggiudicatarie di un permesso di espolrazione nell’area Paso Fuhr, nella provincia patagonica di Santa Cruz, nella parte ovest della Cuenca Austral.



Il progetto avrà il fine di valutare presenza e qualità di shale oil e shale gas, lo stesso tipo di giacimento non convezionale già individuato a Vaca Muerta, con la differenza di dovere operare a profondità più elevate. L’investimento iniziale previsto è di 25 milioni di dollari in tre anni.


L’area di Paso Fuhr è ubicata nel settore occidentale della Cuenca Austral, vicina alla nota località di El Calafate, a 170 chilometri da Río Gallegos e ha una estensione di circa 4.670 chilometri quadrati.

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Le due compagnie sono state le uniche a presentare offerte per l’esplorazione nella zona. Come spiegano in un comunicato congiunto, la Ypf metterà sul terreno la sua esperienza accumulata nell’esplorazione e sviluppo a Vaca Muerta, mentre la Cgc – a cui carico saranno tutte le operazioni – applicherà conoscenze e tecniche sviluppate nella Cuenca Austral, dove è attiva dal 2013.

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