Al via giovedì 27 maggio 2021 presso la Casa del Suono di Parma la mostra di liuteria storica “La chitarra in Argentina nel XX secolo”. L’allestimento proseguirà sino a domenica 30 (orario 9.30/13 e 14/18) nell’ambito del 21esimo Paganini Guitar Festival che quest’anno celebra due importanti anniversari: il 181esimo della morte del leggendario violinista Niccolò Paganini e il 100esimo della nascita di Astor Piazzolla.

La chitarra in Argentina nel XX secolo mostra parma casa musica
Chitarra Pedro Jimenez, La Plata 1925. Esposta in un teatro di Buenos Aires e autografata dagli artisti che vi esibirono negli anni Trenta. Spicca l’autografo del leggendario quartetto d’archi del violinista Jasha Haifetz
La chitarra in Argentina nel XX secolo mostra parma casa musica

Il pregio dell’evento è di accorciare le distanze tra questi due grandi musicisti, così diversi e lontani nel tempo, attraverso la chitarra, strumento amato e suonato anche da Paganini. Per chitarra o con chitarra, sono celebri anche diversi capolavori di Piazzolla.

“La mostra – spiega il curatore Gabriele Lodi, liutaio modenese di Carpi tra i massimi esperti italiani di strumenti antichi – comprende otto strumenti originali provenienti da collezioni private e risalenti alla prima metà del Novecento, l’epoca in cui Astor Piazzolla nasce e si forma”. La preziosa selezione illustra una fase di straordinaria evoluzione della chitarra: da strumento popolare, oppure salottiero e di nicchia, a strumento nobile, colto, accademico.


“Questo percorso – prosegue Lodi – fu reso possibile grazie allo stretto legame tra l’Argentina e l’entourage intellettuale catalano, composto da personaggi quali Michel Llobet, Emilio Pujol e Domingo Prat, e a grandi interpreti, tra cui ritroviamo un giovanissimo Andrés Segovia”. Nelle sale della mostra sarà esposto anche il “Dizionario enciclopedico della chitarra” di Prat, il volume che segna ufficialmente questa svolta epocale nella storia della chitarra.

La chitarra in Argentina nel XX secolo mostra parma casa musica
Dettaglio (paletta) della chitarra costruita nel 1936 dal liutaio Antonio Emilio Pascual per il mercato argentino. Si nota lo stile modernista caratteristico del design catalano, molto apprezzato anche in Argentina

“Il processo di nobilitazione artistica della chitarra – conclude il curatore – anticipa, e forse in qualche modo ispira, quello realizzato nei decenni successivi da Piazzolla, il quale saprà trasformare il tango, da ballo popolare a forma d’arte, traghettandolo dalle milonghe di Buenos Aires alle sale da concerto di tutto il mondo”.

Frontespizio del “Dicionario de guitarras” di Domingo Prat, documento chiave sull’evoluzione della chitarra da strumento popolare a strumento colto

Quattro i concerti: giovedì 27 alle ore 19 al Teatro Farnese di scena il violinista Francesco Manara, il violoncellista Massimo Polidori e il chitarrista Giampaolo Bandini (l’evento è già sold out). Venerdì 28, alla Casa della Musica ore 19, doppio récital chitarristico con Marco Caiazza e Massimo Felici. Sabato 29, sempre alla Casa della Musica alle ore 19, le chitarriste Carlotta Dalia e Stephanie Jones. Gran finale domenica 30 alle ore 19 nel Ridotto del Teatro Regio con Aniello Desiderio.

“La chitarra in Argentina nel XX secolo” – Programma completo, info e orari sul sito della Casa della musica

Perché il Giappone è uno dei paesi che (da decenni) ama di più il tango

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