Una notizia che conferma il particolare e forte legame reciproco tra Argentina e Italia. Che la sede dell’ambasciata italiana in Argentina sia una delle più belle a Buenos Aires è cosa risaputa, anche se a spiccare è il ruolo che, da sempre, la nostra rappresentanza diplomatica svolge nella capitale di un paese fratello.

Ma se è vero che il prestigio è fatto da tanti aspetti, c’è di nuovo che la Commissione nazionale per i monumenti storici dell’Argentina ha incluso l’edificio in cui opera l’ambasciata italiana nella lista del patrimonio artistico del paese. Riconosciuto, dunque, anche il valore storico e architettonico del Palacio Alvear.

(Fonte: sito ambasciata italiana a Buenos Aires)

La decisione è stata annunciata in occasione della visita in Argentina del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il decreto, firmato il 29 novembre scorso dal presidente Mauricio Macri, è stato consegnato ufficialmente a Conte dal ministro argentino della Cultura, Pablo Avelluto, durante il ricevimento ospitato nello storico edificio a disposizione dell’ambasciatore, Giuseppe Manzo.

Tra gli invitati alla cena in onore del capo dell’esecutivo italiano, insieme al presidente ‘provisional’ del Senato, Federico Pinedo, e ad alcuni ministri del governo argentino, erano presenti i principali imprenditori italiani attivi in argentina, oltre a personalità della società argentina e della comunità italiana. Tra gli ospiti anche la top model Valeria Mazza, il direttore del Museo nazionale di belle arti, Andrés Duprat, le Madres di Plaza de Mayo Vera Jarach e Lida Boitano e il presidente della Borsa, Adelmo Gabbi.

Al termine del ricevimento si è proceduto alla accensione del nuovo sistema di illuminazione dell’ambasciata realizzato con il contributo dell’Enel e che per l’occasione ha illuminato la facciata dell’edificio con i colori della bandiera italiana.

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