Era il 13 marzo del 2013 quando Jorge Mario Bergoglio si affacciò salutando i fedeli raccolti su piazza San Pietro in attesa del nuovo pontefice, dopo le storiche dimissioni di Benedetto XVI. Papa Francesco – 266esimo pontefice della Chiesa cattolica – si presentò, commosso, sottolineando la sua provenienza “dalla fine del mondo”.

Un papa argentino, per la prima volta, il primo proveniente dal continente americano. Un evento, e lo si vedrà negli anni successivi, destinato a cambiare ‘stile’ nella comunicazione, ma soprattutto il modo di affrontare i temi fondamentali della società. Motivo per il quale, nello stesso 2013, il Time lo definisce persona dell’anno.


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Origini italiane e famiglia
La sua elezione portò subito a sottolineare un altro suo aspetto che ricorda una pagina fondamentale della storia italiana: l’emigrazione in Argentina. Jorge Mario Bergoglio, difatti, è nato in una famiglia di origini piemontesi e liguri, come tanti argentini. Suo padre, Mario José, Mario Giuseppe, era partito dal porto di Genova nel 1928 trovando lavoro a Buenos Aires come funzionario delle ferrovie. La madre, Regina Maria Sivori, era una casalinga. La sua famiglia parla italiano: piemontese da parte paterna, ligure da parte materna.




Jorge Mario Bergoglio è nato a Buenos Aires il 17 dicembre del 1936 ed è il primogenito di cinque figli. Dopo di lui sono nati la sorella María Elena, i fratelli Alberto e Oscar Adrián, la sorella Marta Regina. E proprio María Elena, in una recente intervista a Avvenire, ha sottolineato il rapporto col fratello pontefice.


“Jorge Mario era ed è mio fratello e il mio migliore amico. Ha dodici anni più di me, e quindi i miei primi ricordi legati a lui risalgono a un periodo in cui lui era ormai quasi adulto. Era sempre divertente e mi ha molto sostenuto, come si addice a un fratello maggiore. Quando avevo otto anni, se n’è andato via di casa per entrare in seminario, ma siamo rimasti sempre in contatto. Ci scrivevamo delle lettere, ci telefonavamo. Avevamo una specie di rapporto a distanza, era sempre presente nella mia vita, anche se eravamo lontani e continuerà a esserlo anche ora”.



La vita prima del pontificato
Indubbiamente, un papa che si mostra così semplice ha subito generato la curiosità dei fedeli. E infatti da subito i giornali di tutto il mondo hanno raccontato la sua ‘vita precedente’. Finiti gli studi col diploma di perito chimico ha lavorato in fabbrica, ma anche in un locale. Ruoli, diciamo così, lontani dalla figura di pontefice, ma che di sicuro hanno contribuito a fargli scoprire la via ‘dal basso’, vivendo tra difficoltà e necessità della gente comune.



Quando era ventunenne, a causa di una forma grave di polmonite, subì l’asportazione di una parte del polmone destro. Come dichiarato dallo stesso Bergoglio, è un amante del calcio (notoriamente tifoso del San Lorenzo), del tango e da ragazzo ha avuto una fidanzata.



Dal seminario al Soglio di Pietro
Poi arrivò la decisione di entrare in seminario, a Villa Devoto, quartiere di Buenos Aires e l’11 marzo 1958 cominciò il suo noviziato nella Compagnia di Gesù, trascorrendo un periodo in Cile per gli studi umanistici e tornando a Buenos Aires per laurearsi in filosofia nel 1963. Dal 1964 ha insegnato per tre anni letteratura e psicologia nei collegi di Santa Fe e Buenos Aires.

Successivamente, la laurea in teologia e il ruolo di professore. La nomina sacerdotale arrivò del 1969. Nel 1986 Jorge Mario Bergoglio era rettore delle facoltà di Filosofia e Teologia e parroco della parrocchia del patriarca San José, nella diocesi di San Miguel. È lo stesso periodo in cui si recò in Germania per ultimare la sua tesi di dottorato passando, inoltre, alla Chiesa della Compagnia a Córdoba come confessore spirituale.



Passaggio successivo della sua carriera ecclesiastica è la nomina a vescovo, che arrivò il 20 maggio del 1992 da papa Giovanni Paolo II. Cinque anni dopo, il 3 giugno del 1997, la nomina a arcivescovo di Buenos Aires. È ancora Karol Wojtila a nominarlo cardinale il 21 febbraio 2001. Il pontefice polacco ci aveva visto giusto: nel 2005 il nome di Bergoglio circolò come successore di Giovanni Paolo II, ma in conclave prevalse Joseph Ratinger.

Perché il nome Francesco
Bergoglio è stato il primo pontefice ad assumere il nome di Francesco. Considerando la sua storia, la vicinanza alle fasce più vulnerabili della sua Argentina e del mondo, la scelta di Francesco fu chiara fin da subito. Ma è stato lo stesso papa Francesco, tre giorni dopo l’elezione, a spiegarlo nel suo primo incontro con la stampa.


“Nell’elezione, io avevo accanto a me l’arcivescovo emerito di San Paolo e anche prefetto emerito della Congregazione per il clero, il cardinale Cláudio Hummes. Quando la cosa diveniva un po’ pericolosa, lui mi confortava. E quando i voti sono saliti a due terzi, viene l’applauso consueto, perché è stato eletto il papa. Lui mi abbracciò, mi baciò e mi disse: ‘Non dimenticarti dei poveri’. E quella parola è entrata qui: i poveri, i poveri. Poi, subito, in relazione ai poveri ho pensato a Francesco d’Assisi”.

“Poi, ho pensato alle guerre, mentre lo scrutinio proseguiva, fino a tutti i voti. E Francesco è l’uomo della pace. E così, è venuto il nome, nel mio cuore: Francesco d’Assisi. È per me l’uomo della povertà, della pace, che ama e custodisce il creato. L’uomo povero”. Poi l’auspicio, tra quelli che più si sottolineano di papa Francesco: “Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri…”.

Papa Francesco: età, altezza, famiglia, origini


Età
: è nato il 17 dicembre del 1936
Genitori: Mario José (Mario Giuseppe) e Regina Maria Sivori
Fratelli: María Elena Bergoglio, Alberto Bergoglio, Oscar Adrián Bergoglio, Marta Regina Bergoglio
Segno zodiacale: Sagittario
Altezza: 176 centimetri
Peso: 70 kg circa

Ma quanto guadagna papa Francesco? Lo ‘stipendio mensile’ del pontefice argentino

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