Al cinema in tv non è la prima opera su papa Francesco, ma il lavoro di Wim Wenders si presenta diverso dalla ‘solita’ ricostruzione della vita del pontefice arrivato ‘dalla fine del mondo’. Papa Francesco – Un uomo di parola è il documentario che il regista tedesco ha dedicato a Bergoglio: un ritratto del pontefice attraverso le sue parole, la scelta del suo emblematico nome e i suoi viaggi. Papa Francesco – Un uomo di parola sarà in sala solo dal 4 al 7 ottobre. Wenders ha impiegato quattro anni per realizzarlo.

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Più che un docu-film, l’opera di Wenders è un viaggio personale in compagnia di papa Francesco. Al centro della narrazione ci sono gli ideali e il messaggio di Francesco, quasi a presentare la sua opera di riforma e le sue risposte sulle più spinose e sempre attuali questioni di livello globale. Papa Francesco – Un uomo di parola si basa, anche visivamente, sull’interazione del pubblico face-to-face col papa, instaurando un dialogo tra lui e il mondo. Papa Francesco risponde a contadini, lavoratori, rifugiati, bambini edanziani, detenuti, a coloro che vivono ai margini, anche fisici, della società.

Nel film spazio anche alla figura di San Francesco, alla quale si ricollega la scelta del nome fatta da Bergoglio quel 13 marzo del 2013, attraverso resoconti dei momenti leggendari nella vita privata del Santo, riformatore ed ecologista. Nelle scene proposte da Wim Wenders papa Francesco condivide la sua visione della Chiesa e la sua profonda preoccupazione per la situazione degli ultimi, il suo coinvolgimento nelle tematiche ambientali e di giustizia sociale, e la sua invocazione di pace nelle aree di conflitti e tra diversi mondi religiosi.

papa francesco - un uomo di parola


“Siamo in un momento decisivo, si può sbagliare o assistere a una svolta. La forza di Francesco – secondo Wenders – sta nel suo ottimismo, sono anch’io ottimista e guardandolo ho visto che era pieno di energia positiva. Spero che possa arrivare a tutti, ci sono molti capitani che hanno abbandonato la nave, ma Francesco non l’ha fatto: parla di responsabilità non solo per la chiesa, ma a tutti gli uomini di buona volontà”.