attentato amia 1994 buenos aires hezbollah

A 25 anni dall’attentato all’Amia, la stretta del governo argentino su Hezbollah


Erano le 9.53 del 18 luglio 1994 quando una esplosione distrusse la sede della Asociación Mutual Israelita Argentina (Amia) nel quartiere Once di Buenos Aires. Con 85 morti, oltre trecento feriti è stato il più grave attentato terroristico della storia argentina. Due anni prima, il 17 marzo del 1992, un attacco all’ambasciata israeliana a Buenos Aires aveva provocato 29 vittime e 242 feriti.

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25 anni in cui si sono cercate certezze giudiziarie mai arrivate, fino a indagini della magistratura che hanno visto il coinvolgimento addirittura della ex presidente, Cristina Fernández de Kirchner, e pezzi del suo esecutivo. Dinamiche ulteriormente aggravate dalla morte del procuratore Alberto Nisman, titolare dell’inchiesta. Ufficialmente suicidio, ma dai contorni non certi che hanno portato a nuove indagini.

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A un quarto di secolo dall’attentato all’Amia arriva la decisione del governo Macri contro Hezbollah, ritenuto il braccio operativo degli iraniani nella commissione dell’attacco terroristico. L’esecutivo ha disposto per decreto la creazione di un registro pubblico di persone ed entità legate ad atti di terrorismo o al suo finanziamento, che includerà al suo interno l’organizzazione sciita libanese Hezbollah.

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Un provvedimento che, secondo la stampa nazionale, arriva a seguito di forti pressioni delle amministrazioni di Usa e Israele e viene pubblicato proprio alla vigilia del 25mo anniversario dell’attentato all’Amia. Il fine dell’atto è quello di “permettere l’accesso e l’interscambio di informazioni su persone fisiche e giuridiche ed entità legate ad atti di terrorismo e/o finanziamento” nonché facilitare la cooperazione interna e internazionale nella prevenzione e nella lotta contro il terrorismo e le sue fonti di finanziamento.

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A corredo, un ulteriore provvedimento del ministero delle Finanze ha disposto il congelamento di attivi in Argentina riconducibili a Hezbollah, sue emanazioni e esponenti. “Hezbollah, e/o la sua ala militare, è stata classificata come organizzazione terroristica dall’Unione europea e da vari paesi come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, Israele e Olanda”.

“Atti che certificano la responsabilità della commissione di numerosi atti terroristici nel mondo”, chiariscono dall’unità di investigazione finanziaria del ministero. “Precedenti giudiziari anche nella stessa Argentina dimostrano come Hezbollah abbia pianificato, facilitato e eseguito attentati nel corso della sua esistenza”.

L’ex presidente Carlos Menem assolto da insabbiamento del processo per l’attentato all’Amia