Nuova tegola per il kirchnerismo. L’ex vicepresidente Amado Boudou è stato condannato in primo grado a cinque anni e dieci mesi di reclusione per il reato di corruzione nell’ambito della causa per l’acquisto irregolare, attraverso il prestanome José Maria Núñez Carmona, della tipografia Ciccone. Alla stessa tipografia venne poi assegnato, in modo irregolare secondo la magistratura, l’appalto della Banca centrale per la stampa di banconote, che tuttavia continua a produrre. Il tribunale ha inoltre disposto il suo immediato arresto immediato. Boudou, che nel suo trascorso come funzionario dei governi di Néstor Kirchner prima, e Cristina Fernández poi, ha ricoperto successivamente le cariche di titolare dell’Amministrazione dei fondi pensione (Anses) e di ministro dell’Economia, è arrivato a essere imputato in altre 69 cause, la maggior parte delle quali già prescritte o per le quali è stato assolto.


Secondo il tribunale che ha emesso la sentenza, l’obiettivo dell’operazione era quello di “ottenere un contratto con lo Stato per la stampa di banconote e altri documenti ufficiali”. Difatti, la tipografia in questione si è anche occupata di stampare schede elettorali nel 2011 e, nel 2012, il governo guidato da Cristina Fernández affidò alla Ciccone l’appalto relativo alla stampa di 160 milioni di banconote da 100 pesos, a un costo di 160 milioni di pesos.

L’ex vice di Cristina era già stato arrestato nel novembre scorso per la presunta partecipazione a un’associazione illecita cui vengono addebitati almeno tre reati di riciclaggio di denaro. Il giudice Lijo aveva fatto luogo alla richiesta di arresto elevata dal pm Jorge Di Lello accertando che l’imputato manteneva “relazioni con attori del potere che possono aiutarlo a eludere l’attività dell’autorità giudiziaria oltre ad avere potere economico sufficiente a ostacolare il processo”. In questa causa, Amado Boudou è accusato di associazione illecita e riciclaggio, ed è chiamato a rispondere per il possesso non giustificato di 80mila dollari, per l’acquisto di un appartamento per 120mila dollari all’ex fidanzata Agustina Kampfer, anche lei indagata per riciclaggio, e per l’intero patrimonio del presunto prestanome Núñez Carmona.

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