Procede la collaborazione bilaterale tra il governo di Buenos Aires e il governo del “nuovo” Brasile del neo eletto presidente, Jair Bolsonaro. Con l’insediamento del nuovo capo dello Stato verdeoro, Mauricio Macri aveva stabilito nelle scorse settimane rapporti diretti con l’illustre vicino. I rapporti sono positivi e costruttivi. Ne costituisce una ulteriore prova l’accordo di cooperazione sul nucleare, firmato dai ministri degli Esteri dei due paesi a margine del vertice Mercosur.

I capi delle due diplomazie hanno tenuto un incontro bilaterale, durante il quale è stato siglato l’accordo, a latere del summit di Montevideo della organizzazione del Mercato comune dell’America Meridionale. Lo scopo dell’intesa, si legge nel testo, è “riaffermare la relazione bilaterale strategica nel settore nucleare e la natura pacifica dei rispettivi programmi”.


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Il ministro degli Esteri argentino, Jorge Faurie, ha definito l’accordo “un’intesa storica” sottolineando come due paesi chiave dell’area “hanno raggiunto un accordo per preservare la pace garantendo l’utilizzo dell’energia nucleare solo per fini pacifici”. Secondo capo della diplomazia brasiliana, Aloysio Nunes, lo scopo dell’accordo è “continuare a lavorare insieme per unire le nostre conoscenze scientifiche e sviluppare nuovi reattori nucleari e prodotti, come gli isotopi, per uso medico”.


Al momento le centrali elettriche nucleari in produzione sono due in Argentina e una in Brasile. La centrale di Atucha si trova a Lima, nella provincia di Buenos Aires. La sua costruzione è iniziata nel 1968 e nel 1971 è stato completato il secondo gruppo. L’impianto è infatti dotato di due reattori PHWR da 1097 Mw ed è allo studio l’ampliamento con ulteriori due reattori CANDU EC6 da 1400 Mw. L’impianto di Embalse, nella provincia di Córdoba, è stato costruito nel 1974 dal consorzio italo-canadese AECL-Italimpianti ed è equipaggiato con 2 reattori CANDU da 1200 Mw. Entrambe solo possedute e gestite dalla società statale Nucleoelectrica Argentina.

Il Brasile dispone invece della centrale di Angra dos Reis, intitolata all’Almirante Alberto Alvaro, realizzata in due stadi nel 1971 e nel 1976 e fornita di due reattori PWR da 1884 Mw. Recentemente sono stati avviati i lavori per un terzo gruppo, che sarà equipaggiato con un reattore da 1.245 Mw. La proprietà dell’impianto è di Eletrobras-Eletronuclear, compagnia statale federale.

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