A margine del primo forum parlamentare P20 (le rappresentanze dei parlamenti dei paesi membri del G20), a Buenos Aires, ha avuto luogo una riunione del gruppo parlamentare di amicizia italo-argentino. Entrambe le parti hanno sottolineato l’importanza – soprattutto in questa difficile fase per l’Argentina – di dare un impulso alla cooperazione sulle politiche migratorie nonché all’interscambio sulle politiche di genere.

A comporre la delegazione italiana il vicepresidente del Senato, Ignazio La Russa, la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, e Pier Ferdinando Casini, in qualità di presidente onorario dell’Unione interparlamentare. Il gruppo dei parlamentari argentini era guidato dalla senatrice Norma Durango e dal deputato Fernando Iglesias.

Guardando alla storia dei due paesi e all’attualità, il passaggio forse più significativo è arrivato da La Russa secondo il quale è il momento di “restituire all’Argentina quello che l’Argentina ha dato all’Italia”. La proposta del numero due del senato è quella di agevolare una migrazione di ritorno degli argentini nella terra che fu dei nonni e dei padri. Un’idea, in verità, non nuova ma altamente praticabile. Alcune regioni italiane, seppure in forma ridotta, l’hanno già sperimentata.

La Spagna, altro paese di grande emigrazione passata, ha già anni fa adottato specifiche politiche di ritorno. Anche in quel caso, lo sguardo è rivolto a connazionali residenti in paesi sudamericani in difficoltà. Tutto – vale per l’Italia e qualsiasi altro paese – compatibilmente a esigenze e opportunità di bilancio, delle queli tenere sempre conto.

La delegazione italiana con la vicepresidente argentina, Gabriela Michetti, e l’ambasciatore Giuseppe Manzo

Uguale promessa, dalla mini rappresentanza parlamentare italiana, quella di sviluppare una politica di aiuto in relazione al momento non facile che l’Argentina sta attraversando a livello economico. Idea sottolineata da Mara Carfagna, auspicando che l’incontro bilaterale di Buenos Aires “possa contribuire a rafforzare sempre di più quella collaborazione e quella cooperazione tra i nostri paesi che fonda le sue radici in una lunga e profonda storia d’amore risalente nel tempo”.

(Nell’immagine di copertina, con Carfagna e La Russa, il ministro degli Esteri argentino, Jorge Faurie, e l’ambasciatore italiano a Buenos Aires, Giuseppe Manzo)