È stata approvata la scorsa notte dal Senato argentino la controversa legge di bilancio per il 2019 proposta dal governo del presidente Macri. Il testo della Finanziaria è stato fortemente criticato dalla sinistra perché include ingenti tagli. Secondo l’esecutivo i provvedimenti sono necessari per raggiungere l’obiettivo della legge: l’azzeramento del deficit entro la fine del 2019.

Il testo era già stato approvato dalla Camera dei deputati con 138 voti a favore, 103 contrari e 8 astenuti. Nella votazione al Senato di oggi i voti a favore sono stati 45 e i contrari 24, mentre un solo senatore si è astenuto. L’esito favorevole del voto è un grande risultato politico per il presidente Mauricio Macri: è infatti riuscito a ottenere il sostegno dell’opposizione peronista moderata.

Quest’anno l’Argentina ha attraversato due gravi crisi monetarie. Il valore del peso rispetto al dollaro è crollato del 50 per cento. Per uscire da questa grave crisi e porre rimedio all’inflazione sempre crescente il governo ha chiesto aiuto al Fondo monetario internazionale. I fondi stanziati dal Fmi (57,1 miliardi di dollari) sono stati vincolati all’approvazione di una politica di austerity. Ora è arrivato il sì definitivo dell’Argentina alle condizioni del Fondo, per l’esecutivo un importante passo nella direzione della stabilità economica.

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