Le forze della sinistra latinoamericana al lavoro per trovare nuovi spunti politici, in un momento storico nel quale, anche in Sudamerica, le forze politiche liberali sembrano avere la meglio. L’occasione è il G20 che a fine novembre vedrà Buenos Aires ospitare i Venti grandi della politica e dell’economia globale. E la stessa capitale argentina ospiterà una sorta di ‘anti G20’, un vertice che intende riunire esponenti della sinistra di diversi paesi del Latinoamerica, con presenze europee di peso.

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L’appuntamento, dal 19 al 23 novembre, prevede la partecipazione di Cristina Fernández de Kirchner e della sua ex omologa brasialiana, Dilma Rousseff. Per la ex presidente argentina un’occasione, probabilmente, per confermare o smentire i rumor che la vorrebbero ancora candidata alla Casa Rosada nell’ottobre del 2019.

Già confermata la partecipazione di figure come Gustavo Petro, ex candidato alla preseidenza in Colombia, l’ex presidente colombiano Ernesto Samper, la brasiliana Manuela D’Avila, il vicepresidente boliviano Álvaro García e pezzi importanti di società civile come la presidente delle Abuelas di Plaza de Mayo Estela Carlotto, l’antropologa teorica del femminismo Rita Segato, il giornalista spagnolo Ignacio Ramonet, firma molto apprezzata anche in Italia. A testimoniare la ‘internazionalità’ del progetto gli esponenti di Podemos, Pablo Iglesias e Juan Carlos Monedero.

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Scopo dell’iniziativa, secondo i promotori della Clacso – il Consiglio latinoamericano delle scienze sociali – è quello di testimoniare l’esistenza e la forza di un pensiero e azione politica alternativi alla globalizzazione conservatrice, una sorta di adunanza mondiale di politici e intellettuali contrari al neoliberismo. Chiaro anche il segnale, considerando il timing, a ridosso dell’arrivo a Buenos Aires dei grandi della Terra.

Il motto dell’iniziativa (qui il programma completo) spiega bene pensiero e obiettivi: “Lotte per l’uguaglianza, la giustizia sociale e la democrazia in un mondo turbolento”. Sebbene composto principalmente da latinoamericani, il panel presenta arrivi da diversi continenti: tra gli altri, l’economista indiano Chalapurath Chandrasekhar, la sociologa britannica Susan Robertson, Mario Santucho della rivista Crisis, il vescovo Marcelo Sánchez Sorondo della Pontificia accademia delle scienze sociali.