Sono stati accolti in Argentina i due figli dell’ex presidente boliviano, Evo Morales. Evaliz Morales Alvarado e Álvaro Morales Peredo sono arrivati sabato 23 novembre all’aeroporto di Ezeiza dopo uno scalo a Lima con un volo Latam proveniente dalla Bolivia. Sono entrati nel paese come turisti, quindi senza alcuna protezione internazionale che, peraltro, spetterebbe al governo Macri ancora in carica.

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Dal governo provvisorio di La Paz informano che “su istruzione della presidente Jeanine Áñez abbiamo autorizzato i figli di Evo Morales a lasciare il paese. I figli non rispondono dei crimini dei loro genitori”.
Morales, invece, si trova ancora in Messico, dove ha ottenuto asilo politico dal governo di López Obrador.

Tra i pochi nella regione a parlare ancora di golpe, il presidente eletto dell’Argentina, Alberto Fernández, ha incontrato i figli di Evo Morales manifestando la sua “solidarietà” e garantito che farà tutto quello che è in suo potere per prendersi cura di loro.

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L’accoglienza garantita ai figli di Morales, potrebbe aprire nuovi scenari. Fernández ha pubblicamente parlato della possibilità che il suo governo, che si insedia il 10 dicembre, conceda asilo all’ex capo di Stato boliviano che, però, al momento esclude di lasciare il Messico. Ciononostante Fernández ha invitato sia Evo Morales che il brasiliano Lula da Silva alla cerimonia per il suo insediamento.

Secondo Morales “sarebbe un onore” in virtù della precedente collaborazione con i governi guidati da Cristina Fernández de Kirchner, compreso l’impegno dell’ormai defunta Unasur per scongiurare un colpo di stato ai suoi danni nel 2008.

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La partecipazione di Evo Morales alla cerimonia del 10 dicembre non è confermata né smentita e tantomeno pianificata giacché necessiterebbe dei permessi di sorvolo che alcuni paesi dell’area, ostili a Morales e critici verso Fernández, potrebbero negare. Le forze della sinistra argentina non escludono che in caso affermativo, Morales potrebbe fermarsi in Argentina sotto la protezione dell’esecutivo peronista.